Il Tirreno

sul tavolo i problemi della siderurgia 

Camping Cig incontra il sindaco chiesto impegno sulla fabbrica

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piombino. Nel periodo luglio-agosto-settembre si sono svolti, su richiesta del Coordinamento Art. 1- Camping Cig, alcuni incontri e contatti con il sindaco Francesco Ferrari e l’assessore al Lavoro Sabrina Nigro.

«Il Coordinamento ha avuto modo di esporre il proprio parere in ordine alle prospettive occupazionali per l’economia locale e ha avuto modo di registrare il punto di vista dell’amministrazione comunale. Cig ha ritenuto urgente chiarire lo stato delle procedure per il rinnovo degli ammortizzatori sociali in scadenza a ottobre-novembre». L’amministrazione comunale avrebbe espresso ottimismo sulla possibilità del rinnovo per almeno un anno assicurando l’ impegno ad attivare i contatti necessari . Cig Art. 18 «ritiene necessario che la collettività, i sindacati, le amministrazioni, prendano atto della concreta possibilità che il “piano Jindal” per Piombino non venga attuato nella dimensione espressa nell’Accordo di Programma; potremmo trovarci presto di fronte alla emergenza della perdita di più di un migliaio di posti di lavoro, oltre a quelli già persi nell’indotto. L’azienda va pressata a “scoprire le carte” e non si dovrebbero concedere - prosegue l’associazione - varianti urbanistiche o altre facilitazioni in assenza di impegni concreti e verificabili sugli investimenti». La risposta del sindaco è stata di dover attendere sino al gennaio 2020 (presentazione dello “Studio di fattibilità” da parte di Jsw) prima di esprimersi definitivamente sull’argomento: «Incalzerà comunque l’azienda e si adopererà per ricostruire i necessari contatti a livello nazionale, considerato il cambio di governo».

Cig prosegue ritenendo necessario elaborare da subito un “piano B” per Piombino «che si fondi su una visione coerente e complessiva delle alternative di sviluppo nella zona; si ritiene altresì necessario adoperarsi per impegnare il nuovo governo sul “caso Piombino” come caso di rilevanza nazionale». E sottolinea che nell’ ambito del “Piano B” «è importante sperimentare i lavori di pubblica necessità (L.P.N.) come da proposta elaborata dal Cig stesso, quale occasione per trasformare la spesa per ammortizzatori sociali in investimento pubblico per infrastrutture e sviluppo di nuove imprese». Per questo l’associazione ha rivolto alcune precise richiesta all’amministrazione comunale: «Che sia offerto un supporto di competenze amministrative e normative per lo sviluppo della proposta dei L.P.N». Sindaco e assessore ritengono alquanto problematica la proposta come anche la possibilità del supporto richiesto: «Ritiene più opportuno lavorare per modifiche normative in ordine all’utilizzo dei finanziamenti per le Aree di Crisi complessa, destinandoli sia alle aziende per finalità produttive sia come supporto alle persone, finalizzati alla ricollocazione lavorativa verso tutte le categorie». Tra Cig e amministrazione si è convenuto comunque che le due ipotesi non sono in contrapposizione e che è possibile lavorare per svilupparle in maniera coordinata.

Altra richiesta «che l’ Amministrazione comunale avvii tempestivamente un dibattito pubblico ( assemblee e/o consigli comunali aperti) sul “piano B” per lo sviluppo di Piombino e della Val di Cornia». La risposta è stata positiva: saranno valutati modi e tempi delle iniziative. Infine, che si dia risposta alla lettera aperta inviata da Cig a fine luglio anche al sindaco di Piombino. «A quest’ultima richiesta è stata data recentemente risposta con una comunicazione dei presidenti dei gruppi consiliari di maggioranza». —



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