La manifestazione
Montegemoli e Colmata dichiarati centri abitati
Sollecitata da mesi la giunta Ferrari approva la delibera Il sindaco: «Un altro atto per bloccare il raddoppio»
Colmata e Montegemoli cambiano status. Almeno per la giunta comunale di Francesco Ferrari non ci sono dubbi. Si tratta di centri abitati a tutti gli effetti. E lo affermano approvando la delibera con cui viene sancito il riconoscimento. Un passaggio più volte annunciato in campagna elettorale e in questi primi mesi di amministrazione sollecitato da più parti, a cominciare dal Comitato salute pubblica, per fermare il progetto di raddoppio dei volumi della discarica di Ischia di Crociano messo in campo da Rimateria Spa. Progetto di ampliamento su cui il 22 ottobre dovrebbe tenersi la riunione finale della Conferenza dei servizi sulla valutazione d’impatto ambientale (Via).
Scaduti i termini per presentare nuova documentazione per integrare la valutazione di impatto ambientale la delibera di giunta rappresenta un elemento di rottura rospetto alla linea seguita dalla precedente amministrazione di Massimo Giuliani. La discriminante resta il Codice della strada, l’articolo 3 in particolare, che a Piombino a distanza di una manciata di mesi si è letto in un senso e nell’esatto contrario. La norma non è cambiata. Ma nel frattempo a cambiare, non senza scossoni, è stato il colore politico dell’amministrazione comunale.
«Colmata e Montegemoli sono un centro abitato a tutti gli effetti e da oggi c’è un atto che lo riconosce chiaramente», dice il sindaco Ferrari. Che aggiunge: «È un nuovo atto che va ad aggiungersi al quadro di provvedimenti che abbiamo adottato per evidenziare tutti gli elementi ostativi al rilascio della Via per il progetto di raddoppio della discarica. Dopo il documento in autotutela in cui ritiravamo il parere positivo concesso dalla precedente amministrazione al progetto di Rimateria e l’atto di indirizzo per l’avvio della variante urbanistica per l’area Li53, adesso si riconosce ufficialmente alle due località lo status di centro abitato».
Mettiamo in fila le date. Il 31 luglio è stato preso il provvedimento in via di autotutela del precedente parere dato dal Comune di Piombino il 4 aprile. L’atto di indirizzo per la variante urbanistica per l’area denominata LI53, ovvero la discarica abusiva coperta da cumuli di rifiuti siderurgici, è dell’1 ottobre. Si dà il via all’iter che interessa l’intera area in uso a Rimateria ma la procedura, a norma della legge regionale 65 del 2014, prevede dei tempi incomprimibili e potrebbe non concretizzarsi entro il 30 novembre, termine perentorio poiché il Regolamento urbanistico risale al 2014. A maggio sono decadute tutte le previsioni e le varianti urbanistiche sono possibili entro la fine di novembre.
«Un luogo è considerato centro abitato, ai sensi della normativa ambientale, se risponde a determinati requisiti legati al Codice della strada, per esempio la presenza di attraversamenti pedonali e un numero minimo di abitazioni attigue: Colmata e Montegemoli soddisfano questi parametri – sostiene Ferrari –. Credo sia un provvedimento doveroso nei confronti di quei cittadini che, più di chiunque altro, subiscono i disagi che la discarica di Ischia di Crociano causa. Già nei documenti inviati alla Regione Toscana precedentemente avevamo evidenziato questi criteri, ma oggi abbiamo voluto rafforzare questa posizione con una delibera così che rimanga traccia scritta e il provvedimento abbia più valore».
Sul punto l’assessore all’Ambiente Carla Bezzini chiarisce che «avremmo voluto includere nel perimetro del centro abitato anche altre strutture, commerciali e abitative, che subiscono i disagi che la vicinanza alla discarica comporta. Ciò non è stato possibile perché, per la definizione di centro abitato, la Regione Toscana fa riferimento al Codice della strada e non al Regolamento urbanistico. Ovviamente vogliamo impedire il raddoppio, ma dobbiamo farlo con gli strumenti che l’amministrazione comunale ha a disposizione. Con il riconoscimento di questi due insediamenti urbani è possibile considerare le distanze, ridotte, tra quelle case e l’impianto di Ischia di Crociano e ciò aggiunge un ulteriore elemento ostativo al progetto di Rimateria».
La normativa conclude Ferrari «non permette la coesistenza di una discarica e di un centro abitato a meno di 500 metri di distanza, motivo per cui la politica che ci ha preceduto non ha mai riconosciuto lo status a Montegemoli né, tantomeno, a Colmata e, anzi, ha fatto il possibile per evitarlo. Il momento della decisione da parte della Regione ormai è vicino e stiamo adottando tutte le ulteriori misure a disposizione del Comune per far sì che le criticità del progetto siano evidenziate: con questo atto abbiamo aggiunto un altro tassello utile a impedire il raddoppio dei volumi che, se approvato dalla Regione Toscana, arrecherebbe ulteriori danni alla qualità della vita dei piombinesi». —
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