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La perizia di settembre tra carte e sopralluoghi

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piombino. Sotto la lente del Codice della strada per la società Rimateria il contesto della discarica e della sua distanza dai centri abitati è opposto a quanto stabilito dalla giunta comunale. Nella perizia tecnica inviata all’ufficio regionale Via il 23 settembre si sottolinea «l’anomalia, innanzitutto tecnica, di accostare la località di Colmata con quella del Gagno, in quanto la seconda dista dalla prima circa 2.100 metri ed è fisicamente separata da questa da due fossi». Il riferimento è al parere che il Comune ha presentato il 31 luglio, che è ritenuto «infondato e illegittimo».

Ad agosto vengono misurate le distanze facendo riferimento ai perimetri dell’impianto e non a quelli della proprietà, come invece ha fatto il Comune. Inoltre, si legge nella perizia dello studio di ingegneria Bonacci e Altieri, dal sopralluogo e da una conta dei fabbricati per Montegemoli «non risultano segnali di inizio e fine centro abitato» e che «il numero dei fabbricati è maggiore di 25 ma non risultano aree di uso pubblico». Mentre per Colmata nella perizia si sottolinea che «non risultano segnali di inizio e fine del centro abitato lungo la strada delle Terre Rosse (l’unica di accesso all’abitato), il numero di fabbricati è pari a 23 e non risultano aree di uso pubblico». E ancora che nella conta dei 23 fabbricati contati in Colmata «si sono ricompresi (e perciò conteggiati) tutti gli edifici, e non solo quelli di “notevoli dimensioni”, escludendo solo le tettoie e le baracche di lamiera o simili». —

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