Lutto
La Asl: «Stiamo lavorando per potenziare l’ospedale»
Nella replica all’associazione “Lasciateci nascere” l’Azienda sostiene che sono confermati tutti gli obiettivi contenuti nella delibera della Regione
piombino. «Nessuna discrasia tra le azioni della Asl e le intenzioni della Regione Toscana». A sostenerlo è una nota dell’Asl in risposta all’associazione “Lasciateci nascere a Piombino” che proprio ieri sul nostro giornale è intervenuta per sottolineare lo stanziamento della Regione Toscana (1,5 miliardi di euro) nel triennio 2019-2021, ma che si scontra con la politica da “braccino corto” della Asl nei confronti di Piombino.
«Il lavoro che stiamo portando avanti, in totale trasparenza, sia con i professionisti, sia con i sindacati, è orientato a potenziare l’ospedale e, soprattutto, a garantire la sicurezza delle donne in gravidanza. È infatti presente un tavolo sindacale permanete - prosegue la Asl - nell’ambito del quale vengono discusse e approfondite tutte le questioni riguardanti il punto nascita. Restano quindi confermati gli obiettivi da raggiungere con il piano di sviluppo previsto dalla delibera regionale 846 del 1° luglio 2019. Ogni passaggio verrà comunque sempre condiviso con le parti sociali e con le istituzioni».
«Da evidenziare inoltre che nell’ultimo periodo è aumentata in maniera significativa l’attività consultoriale, molto importante per la prevenzione e per accompagnare in maniera appropriata il percorso nascita: nei mesi di luglio ed agosto 2019 nei consultori di Piombino, Venturina e San Vincenzo sono state effettuate 333 visite di vario tipo (maternità, menopausa, contraccezione, sterilità, altre tematiche ginecologiche) contro le 168 dell’analogo periodo del 2018». Non una parola sulle corse in autoambulanza delle partorienti verso l’ospedale di Cecina, visto che a Villamarina non è rimasto più niente, o quasi.
«Il dato è ovviamente legato all’incremento dell’offerta. Ad esempio, a San Vincenzo nell’estate 2018 l’attività non era proprio presente, mentre in questo 2019 l’accesso al consultorio è stato pienamente garantito. Ciò conferma - conclude la Asl - la volontà dell’Azienda di continuare ad investire sul territorio». —
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