Il Tirreno

un uomo di 38 anni 

Arrestato per traffico di droga: deve scontare quattro anni

Arrestato per traffico di droga: deve scontare quattro anni

Vladimir Torriti prelevato dai carabinieri e trasferito nel carcere delle Sughere. Fu fermato su uno scooter nella zona del Perticale con mezzo chilo di eroina

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PIOMBINO. Era l’ottobre del 2007 quando Vladimir Torriti, oggi 38enne, piombinese, pluripregiudicato, venne arrestato in città poiché trovato in possesso di un panetto di eroina del peso di quasi mezzo chilo destinato allo spaccio in città e che, all’epoca, avrebbe fruttato circa 40mila euro di guadagno. Uno dei sequestri più importanti effettuati dalle forze dell’ordine all’interno delle mura cittadine in questi anni.. Il fatto risale a domenica 14 ottobre 2007, giorno in cui si teneva il voto per le primarie del Partito democratico con numerosi seggi in città e un conseguente aumento della vigilanza delle forze dell’ordine.

In uno dei numerosi controlli predisposti l’uomo, all’epoca 26enne e già conosciuto per reati attinenti gli stupefacenti, venne visto sfrecciare con il suo scooter nella zona del Perticale e pertanto, dopo essere stato inseguito e bloccato, fu sottoposto al controllo che lo portò ad essere arrestato per detenzione finalizzata allo spaccio di eroina.

In carcere per tale reato ci rimase per circa un anno venendo poi scarcerato al termine della misura cautelare. È seguito poi un periodo di detenzione domiciliare a Piombino, fino alla definizione della condanna.

I carabinieri di Piombino, nella mattinata di sabato 5 ottobre, hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Firenze che, rideterminando la pena definitiva inflitta nel marzo 2019, ha ordinato la carcerazione del condannato che dovrà quindi espiare quattro anni, un mese e 13 giorni di reclusione oltre pagamento della multa di 22.760 euro.

Vladimir Torriti quindi, dopo essere stato arrestato e condotto nella caserma di via Giordano Bruno per espletare le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa di Circondariale “Le Sughere” di Livorno.

Torriti tra l’altro balzò alla ribalta delle cronache quando, alcuni anni fa, dopo un violento litigio con il fratello, fu inseguito e sfiorato da un colpo di pistola che era detenuta illegalmente all’interno dell’abitazione.

Vladimir Torriti riuscì a fuggire giù per le scale dell’abitazione e il colpo di pistola sparato dal fratello si conficcò proprio nel portoncino di ingresso. Il fatto è accaduto in via Cavallotti, successivamente la famiglia si è trasferita nel centro storico della città.

Ieri la fine delle peripezie di Vladimir Torriti che dovrà scontare quattro anni in via definitiva probabilmente restando nel carcere di Livorno. —
 

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