Toscana
La proposta degli Albergatori: "Un accordo di programma per il turismo sportivo sull’isola"
De Ferrari (Albergatori) dopo il successo della Bts: «Serve una cabina di regia per lavorare al meglio su questo settore»
PORTOFERRAIO. Prima un accordo di programma da far sottoscrivere ai Comuni e alla Regione, quindi una cabina di regia, con la partecipazione diretta dell’associazione Albergatori e della Gestione associata del turismo, in grado di massimizzare dal punto di vista turistico gli eventi sportivi che già ci sono e quelli che potrebbero essere portati sull’isola.
È il presidente dell’associazione Albergatori Massimo De Ferrari a indicare la strada, sulla spinta del legittimo entusiasmo che si è acceso nei giorni della Borsa del turismo sportivo. Un evento a cui hanno partecipato operatori in arrivo dall’Italia e dall’estero. «Le contrattazioni sono andate molto bene – racconta De Ferrari – e in generale l’evento che abbiamo voluto portare all’Elba è stato un successo». Ma quello che più importa agli albergatori dell’isola è aver a mosso l’interesse degli operatori e delle federazioni sportive per l’Elba e per ciò che la stessa isola può offrire.
«Ci siamo resi conto, sentendo i vari operatori, di come l’isola d’Elba sia davvero il luogo naturale e ideale per il turismo sportivo e per le attività all’aria aperta – racconta – abbiamo una grande occasione: lo sport è la strada giusta, un settore complementare al turismo standard di tipo balneare». Il presidente degli Albergatori spiega come il 34% dei turisti scelgano le destinazioni per interessi ed eventi legati allo sport. «Un numero importante, che rende l’idea della rilevanza della posta in palio – racconta De Ferrari – in questo caso con la Borsa del turismo sportivo l’Elba ha il merito di aver giocato d’anticipo rispetto alle altre destinazioni, capendo l’importanza di puntare su questo segmento. La Regione ci sta dando una mano, ha manifestato la volontà di fare dell’Elba un laboratorio per questo tipo di turismo, ora spetta a noi accelerare i tempi per sfruttare questo tipo di occasione».
Il presidente dell’associazione Albergatori intende spingere affinché si arrivi al più presto alla sottoscrizione di un accordo di programma sul turismo sportivo tra le istituzioni pubbliche, enti come il Parco, la Gat e l’associazione Albergatori – racconta De Ferrari – un accordo che necessariamente dovrà passare dalla conferenza dei sindaci e dall’assessorato al turismo e allo sport della Regione Toscana. L’obiettivo è mettere a sistema e riuscire a massimizzare la portata turistica degli eventi che già ci sono sull’isola, ma hanno bisogno di aiuto per sfruttare meglio le proprie potenzialità. Di esempi ce ne sono molti, diversi operatori ci chiedono di lavorare per rimuovere gli ostacoli burocratici per poter portare le discipline e gli eventi sull’isola. Poi c’è la parte legata alle piste ciclabili e alle infrastrutture: anche questo dovrà essere incluso nell’accordo di programma». Il passo successivo alla firma dell’accordo, che l’associazione Albergatori conta di poter concretizzare in tempi ragionevoli è la costituzione di una cabina di regia condivisa, in grado di lavorare concretamente allo sviluppo di questo settore turistico».
Quello che è emerso con forza nei giorni della Borsa del turismo sportivo è che il segmento balneare da solo non basta, anche per la concorrenza di altre destinazioni. Lo sport e le attività all’aria aperta sono una strada, probabilmente quella giusta, per la diversificazione turistica e per l’allungamento della stagione, due paroline magiche che sull’isola vengono sempre evocate ma, nella realtà, restano nella sfera delle buone intenzioni. «Lo sport muove turisti – conclude De Ferrari – lo fa indipendentemente dal meteo e in particolare nei periodi di bassa stagione».
A proposito di bassa stagione l’andamento del turismo di fine agosto, del mese di settembre e di questo inizio di ottobre è confortante e, secondo De Ferrari, è servito a mitigare, anche se solo parzialmente, una stagione di fatto negativa: «Diciamo che i numeri si sono un po’ aggiustati – dice il presidente – anche se le presenze sono in calo rispetto alla scorsa stagione dal 3 al 5%. —
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