La Festa dell’uva si tinge d’azzurro, trionfa la Fortezza
I giurati premiano la rievocazione dello storico scherzo che i paesani fecero nel 1961 al parroco don Vincenzo
La 24ª Festa dell'uva di Capoliveri si è tinta di azzurro per l'ottava volta. È il colore sociale del rione Fortezza, che ha scelto di ambientare il proprio quartiere nel 1961. Erano gli anni Sessanta del boom turistico per il paese collinare e per l'isola tutta e allora, in autunno, ci fu uno scherzo goliardico che venne fatto nei confronti del parroco don Vincenzo. Fu infatti combinato un bizzarro furto notturno, realizzato da concittadini noti, nel pollaio del sacerdote, il quale ovviamente andò su tutte le furie.
La giuria tecnica, capitanata dalla presidente Rossana Galletti, delegata dell'Elba dell'Accademia nazionale della cucina italiana, ha assegnato le seguenti votazioni: Fortezza punti 163, quindi la Torre con 150, al terzo posto il rione Fosso con un punto in meno del precedente e fanalino di coda il Baluardo con 135.
L' organismo giudicante è stato composto da elementi toscani, tutti maschi, presente un solo isolano, l'ultimo di questa lista, Oltre al notaio Baldacchino, componente fisso nell'organismo, si sono impegnati Moreno Michelotti, Gianni Giannini, Graziano Salvadori, Mario Boni e Sergio Lauriola.
Una scelta operata da alcuni anni dalla Pro Loco di Paolo Martino, che coordina l'iniziativa d'intesa con il Comune, fatta per favorire una maggiore diffusione di questo grande evento socio culturale, tramite appunto giurati del continente. Quindi ha fatto centro la trasformazione del rione vincitore, guidato dal caporione Fabrizio Fasolino, che ha ricostruito le atmosfere di 58 anni fa, il 1961. E alle 18, nella piazza Matteotti festante, gli azzurri hanno preso possesso della statua del Bacco, il trofeo che va al rione vincitore e come da rito è stata trasportata nel quartiere trionfatore, dove starà per un anno intero, fino alla prossima edizione. Sabato sera, prima del momento principale, c'era stata la gara del piatto tipico, gestito dall'Accademia della cucina italiana, sezione elbana, con in giuria tre suoi membri Alvaro Claudi, noto chef e gastronomo, Maria Marianelli e Mario Lanera. Si è aggiudicata la prova il rione Torre con 45 punti, con un dolce antico: le frittelle di farro e miele, presentato dall'archeologa Laura Pagliantini. Gli altri rioni? 42 punti il Fosso, 39, alla pari, Fortezza e Baluardo. —
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