Il Tirreno

Il futuro dell’impianto elettrico 

Ex centrale di Tor del Sale al via le prime demolizioni

Manolo Morandini
Ex centrale di Tor del Sale al via le prime demolizioni

L’intervento per togliere tutte le coibentazioni in amianto e lana di roccia. Lavori sospesi nei periodi di nidificazione per tutelare la vicina oasi Wwf  

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PIOMBINO. S’inizia a spogliare dell’amianto e della lana di roccia gli impianti dell’ex centrale Enel di Tor del Sale. È questione di giorni e le operazioni di demolizione entreranno nel vivo. L’iter autorizzativo si è concluso con una serie di prescrizioni a protezione dell’ambiente che tengono conto anche della confinante oasi Wwf Padule orti Bottagone. Per esempio, i lavori saranno sospesi nei periodi di nidificazione e verranno innalzate delle barriere di protezione e contenimento. È quanto spiegano dal quartier generale di Stigliano Sviluppo Srl, la società è riconducibile ai pistoiesi Stefano Nesti e suo figlio Lorenzo Nesti a cui fa capo la GB Invest Holding, azienda di gaming che produce software e nell’ultimo periodo ha fatto acquisizioni immobiliari importanti a Firenze e Forte dei Marmi.

Quanto autorizzato è soprattutto il segnale che il percorso per dare un futuro diverso a quei 140 ettari al confine con il parco costiero della Sterpaia sta procedendo. Le attività di bonifica, in capo a Enel, e quelle di demolizione effettuate da Stigliano Sviluppo, verranno organizzate in modo da garantire per quanto possibile i cantieri in parallelo, riducendo così i tempi necessari per la rinascita del sito. La stima è che saranno necessari dai 18 ai 24 mesi. Del resto, i progettisti la definiscono sul piano ingegneristico la fase più complessa dell’operazione. Tolte tutte le coibentazioni inizierà la demolizione delle strutture. Anche se per cancellare le due ciminiere, simbolo dell’ingombrante presenza, dovremo attendere circa un anno. «Si tratta di un’operazione di abbattimento che non potrà essere fatta nei mesi estivi per evitare rumori e polveri», dicono dalla Stigliano Sviluppo.

Sul fronte della bonifica Enel ha avviato dei campi prova. I risultati saranno presi a riferimento per delineare le attività vere e proprie. Si tratta di un’operazione che ha coinvolto Cesi, azienda partecipata Enel, l’università di Pisa e la società Ambiente. Le demolizioni di fatto sono già iniziate nei mesi scorsi. Nell’area, infatti, si stanno creando gli spazi per entrarvi con le attrezzature che saranno necessarie ai lavori, come l’interramento di linee aeree di cavi elettrici.

Il futuro dell’area resta da scrivere. Dopo una fase in cui si è immaginato un grande outlet per l’alta moda, visto la crisi in cui sta precipitando il settore, la proprietà si è indirizzata su una progettualità diversa, spostata sul turistico ricettivo. Nell’operazione rientra anche l’antica torre difensiva di Tor del Sale, acquistata dalla San Nicola Srl di Reggio Emilia, interamente partecipata dalla Gb Invest Holding Ag. Il progetto promosso dagli acquirenti dell’ex centrale prevede che l’area venga riconvertita con funzioni turistico-ricettive, oltre a una parte commerciale e un’altra dedicata alla ricerca e allo studio scientifico. Ma si tratta di linee guida. Enel ha firmato il preliminare per la cessione dell’area con Stigliano Sviluppo. La proposta di acquisto, con un deposito cauzionale a garanzia, si trasformerà in compravendita solo a opere di bonifica completate. «Serve una disciplina urbanistica di quell’area – dicono –. Quanto prima ci sarà tanto prima sarà avviata l’interlocuzione con gli enti competenti per la progettazione dell’intervento». —
 

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