Il Tirreno

Pd -Per anna: il caso variante urbanistica/2 

«Delibera in ritardo per volontà politica»

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piombino. «Se questo atto di variante, presentato in campagna elettorale come sufficiente a risolvere la questione Rimateria, era davvero così prioritario per l’amministrazione, perché è stato avviato solo il 1º ottobre?». Così il Pd e la lista Per Anna in merito all’atto di indirizzo per la variante sulla discarica LI53. E ancora: «Perché non è stato avviato subito nei primi giorni, in modo da poterlo approvare, senza rischi, prima di novembre? C’entra qualcosa questo atto con la cacciata dell’ormai ex assessora all’Ambiente? Il punto politico legato anche alle scelte sulla giunta, con le quali il sindaco ha tenuto per sé la delega all’Urbanistica sta tutto qui».

La variante «rischia di non vedere la sua approvazione definitiva e quindi la sua efficacia, a causa del limite per l’approvazione delle varianti fissato per la fine di novembre. E quindi per il ritardo con cui si è avviata la procedura – proseguono –. Vista l’importanza dell’argomento, ci pare impossibile che questo ritardo sia dovuto a una semplice svista. Sembra piuttosto la dimostrazione di una chiara volontà politica. Avviare l’atto quando ormai i tempi per approvare la variante non ci saranno più e in caso dare la colpa ad altri. Ai tecnici, magari, che, come ovvio, avviano gli atti quando ricevono mandato politico. O al Pd, come se il nostro partito, dopo il 9 giugno, avesse avuto la possibilità di impedire all’attuale giunta di avviare subito questo importante atto. La responsabilità, tutta politica, sta in capo alla giunta Ferrari che ha scelto consapevolmente di attendere l’ultimo istante. Chissà perché».

Attualmente «non siamo in presenza di alcun vuoto normativo, perché nei decenni di “non-inerzia” urbanistica, il nostro Comune si è dotato di strumenti di pianificazione generale che hanno consentito di tutelare, ad esempio, il patrimonio naturalistico e paesaggistico di Baratti e della Costa Est da possibili speculazioni edilizie. All’accusa di aver gestito l’urbanistica a colpi di “episodiche” varianti senza disegno, rispondiamo dicendo che nei primi tre mesi l’attuale giunta ha già approvato una variante che peraltro, in silenzio, ma avvicina di nuovo gli impianti siderurgici alla città, e si appresta a presentare di nuovo una variante puntuale». E concludono: «Chi ha l’ambizione di governare una città non dovrebbe cercare alibi nelle scelte delle passate amministrazioni, perché erano note anche in campagna elettorale». —

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