Sicurezza
LA LEGA (PER ORA) RESTA NELL’OMBRA
La Lega (come si legge a parte) si meraviglia, e reagisce stizzita, per l’attenzione che Il Tirreno le riserva, in particolare dopo il cambio – appena 4 mesi dopo l’insediamento della giunta – alla guida dell’Ambiente e il corposo rimpasto che ha rivoluzionato le responsabilità di molti assessori.
Non si tratta certo di un’attenzione morbosa, ma delle naturali riflessioni di un giornale sulla flebile azione politica di un partito che a Piombino è balzato dallo “zero virgola” delle precedenti consultazioni, al 16,15% (2840 voti) raccolto alle amministrative. Dati che hanno fatto della Lega il secondo partito della coalizione guidata da Francesco Ferrari.
Logico quindi domandarsi se a un partito con questa forza elettorale, di cui finora – a parte gli slogan – non si ricorda la presentazione di qualche progetto o semplicemente di un’idea, già escluso dalla suddivisione delle deleghe in giunta, tutto quanto sta succedendo stia davvero così bene. E se il fatto di non essere considerato ancora una volta per l’attribuzione di un incarico nell’Amministrazione Ferrari – che con l’ingresso di Carla Bezzini vede attribuite maggiori responsabilità al forzista Gialuigi Palombi, quasi come un contrappeso politico a “ricordare” che la maggioranza è di centrodestra – sia davvero accettabile per il partito di Salvini.
Si rassegni dunque la Lega a “sopportare” il nostro interesse, finalizzato a valutare la solidità di una maggioranza così frammentata da dipendere di fatto da un partito come la Lega, finora praticamente trasparente ma con 6 consiglieri. Capace dunque di decidere le sorti dell’amministrazione. —
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