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La Comunità del Parco pensa all’Area marina protetta

La Comunità del Parco pensa all’Area marina protetta

Il presidente Angelo Zini ha inserito l’argomento tra i punti all’ordine del giorno dell’assemblea che si riunirà il prossimo 18 ottobre

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PORTOFERRAIO. Istituzione delle aree marine protette e la rivisitazione della perimetrazione dei confine del parco nazionale. Sono gli argomenti caldi della prossima convocazione della Comunità del Parco prevista per il 18 ottobre alle 10 nelle sede ufficiale dell’Enfola.

Si riprende il confronto e la discussione fra i soggetti interessati per sottoscrivere un protocollo d’intesa valido per i prossimi anni. A onor del vero è stato Angelo Zini, sindaco di Portoferraio e attuale presidente della Comunità del Parco, a portare alla ribalta l’argomento in occasione del congresso organizzato recentemente a Forte Inglese da Legambiente.

Il primo cittadino di Portoferraio dichiarò, in quel frangente, essere maturi i tempi per iniziare un confronto sull’istituzione dell’area marina protetta dell’arcipelago toscano, prevista dalla legge sulla protezione del mare del lontano 1982, confermata nella legge sulle Aree protette del 1991 e poi dalle successive modifiche e dagli accordi sulla biodiversità sottoscritti dall’Italia a livello europeo e internazionale. Attualmente le isole dell’arcipelago comprendono per intero il Santuario internazionale dei mammiferi marini Pelagos. Esiste poi un’area protetta a Capraia, dei vincoli a mare a Gorgona, Montecristo e Giannutri e una zona di tutela a mare intorno a Pianosa frutto di un decreto ministeriale che nel 1997 ha ampliato il precedente vincolo carcerario.

Gli altri argomenti che impegneranno nella discussione i consiglieri, riguardano il ruolo e la funzione della Comunità del Parco: un discorso già avviato e che deve essere ripreso. Sarà votata la verifica dello stato di elaborazione del piano pluriennale economico e sociale; così come pure il piano strategico per una mobilità sostenibile sul territorio. Con la Gat dare inizio al dialogo e al confronto per la definizione delle strategia di un turismo sostenibile. Con l’aggiornamento del regolamento della Comunità del Parco e le varie ed eventuali si chiude la convocazione del consiglio. —

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