Sicurezza
Doc, la festa del vino tra il centro e le cantine
Degustazioni, stand del mercato del contadino e musica Domani l’apertura alle 10 con la biciclettata di beneficenza
venturina. Tutto pronto per una nuova edizione di “Doc-Festa del vino e dell’uva” ideata da Sei venturinese se per valorizzare eccellenze e prodotti del territorio: l’appuntamento è per domani, dopo il rinvio di due settimane fa causa maltempo. Tra le novità di quest’anno, alcune cantine apriranno le porte e si collegheranno dal centro della festa (nella Ztl) per accogliere chiunque vorrà visitarle (posti limitati, prenotare al numero 3349630846).
La festa si snoderà tra degustazioni, enogastronomia locale, artigianato, stand del Mercato del contadino a km zero, musica, giochi e attrazioni per grandi e piccini, beneficenza. Ecco il programma della giornata. Alle ore 10 c’è la biciclettata per Eduard, pedalata di beneficenza per raccogliere fondi da destinare alle cure di un bambino di San Vincenzo affetto da paralisi cerebrale infantile bilaterale. Alle 11 il premio “Vino e territorio”: oltre alla degustazione dei vini in concorso, a cura dei sommelier della Costa Etrusca, la giuria selezionata dovrà aggiudicare il premio al produttore che si è distinto, oltre che per la qualità del vino, nella comunicazione e nella promozione del territorio. La degustazione sarà accompagnata da un’esibizione al pianoforte. Alle 15, suoneranno i maggerini di Suvereto; alle 16 concerto di Jole e Leonardo Marcucci, alle 17, 30 gli Ambaradan. Alle 18 si terrà la premiazione del concorso dei vini e alle 18, 30 si chiudono le esibizioni musicali. Per quanto riguarda il tour nelle cantine, potranno essere visitate (ingresso gratuito) le aziende Rigoli, Banti, Monte Solaio e Giomi Zannoni. Per informazioni: seiventurinesese@yahoo.it e 3289048504.
Doc-Festa del vino e dell’uva sarà l‘occasione per Sei venturinese se di presentare il nuovo progetto di beneficenza che l’associazione porterà avanti: dopo aver concluso l’ultima raccolta fondi per il pulmino di Spazio H, Svs aveva invitato cittadini, enti e associazioni a presentare delle idee. «Tra tutte le proposte ricevute abbiamo scelto quella più utile alla comunità. Il progetto a cui lavoreremo – spiega Gianni Manzini, presidente di Svs – si chiamerà Renaione e sarà legato all’acquisto di borracce in alluminio decorate che, una volta raggiunto il budget necessario ad acquistarle, verranno distribuite ai circa 1.100 studenti delle scuole di ogni ordine e grado del Comune, per dire addio alle bottiglie di plastica. Un modo per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente fin da piccoli, con l’obiettivo di promuovere una città sostenibile. Il nome Renaione deriva dal fatto che il Comune di San Vincenzo quando è nato, 70 anni fa, ha tolto il mare al Comune di Campiglia partendo dalla spiaggia di Renaione». —
Annalisa Mastellone
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
