Il Tirreno

San Vincenzo 

Sanzioni di mille euro per tre bagnini assenti dalle postazioni

Sanzioni di mille euro per tre bagnini assenti dalle postazioni

Il caso scoperto dai militari della Guardia costiera in una concessione fuori dal Piano di salvamento

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SAN VINCENZO. Il bagnino alla sua postazione di salvataggio non c’è. I militari della Delegazione di spiaggia della Guardia costiera di San Vincenzo provano a passare oltre, sono le 9,10 del 9 agosto. Arrivano a una seconda postazione. La situazione è la stessa. È sguarnita. Proseguono ancora di qualche decina di metri e la scena si ripete. Tale e quale. Sotto l’ombrellone non c’è nessuno. Accade a San Vincenzo in un tratto di litorale a sud, in una concessione che è al di fuori del Piano collettivo di salvamento.

Il risultato del controllo è nero su bianco nell’ordinanza numero 12 del 3 ottobre a firma del sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini che preso atto della vicenda ingiunge ai tre bagnini latitanti di pagare la sanzione di 1.032 euro ciascuno. Com’è andata, nel dettaglio, non è dato sapere. Ma c’è chi conferma che non è stata la prima volta che i militari della Delegazione di spiaggia della Guardia costiera di San Vincenzo si sono presentati in quel tratto di spiaggia. Ci sarebbero stati dei richiami nei sopralluoghi precedenti. E la mattina del 9 agosto, trascorsa una decina di minuti rispetto all’orario in cui dovrebbero prendere servizio nella postazione di salvamento, i militari si aspettavano di trovare tutto in regola. Ma così non è stato. A ciascuno dei tre è stata contestata la violazione dell’articolo 4 dell’ordinanza balneare dell’ufficio Circondariale marittimo di Piombino numero 50 del 2019. E a nulla sono valse le spiegazioni date dai tre per giustificare la loro assenza.

Uno dei tre ai militari ha detto di essersi “assentato per problemi fisici e di non aver null’altro da dichiarare”, si legge nell’ordinanza. Gli altri due hanno fornito argomentazioni analoghe. Ciascuno ha dichiarato di essersi assentato poiché “dai controlli preventivi sulle attrezzature della sua postazione aveva riscontrato anomalie del tipo oggetti fuori posto e patino spostato”. Queste sarebbero le motivazioni raccolte in occasione del controllo dai militari che hanno aspettato i bagnini davanti agli ombrelloni. I tre hanno trenta giorni per pagare, salvo fare opposizione. La cifra è poco meno dello stipendio per un mese di lavoro da bagnino. In pratica, è come se avessero perso i guadagni di metà estate. A meno che a farsi carico delle sanzioni non sia il titolare della concessione.
 

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