Il Tirreno

il nuovo piano industriale 

Asa, Ceravolo annuncia 10 milioni di investimenti

Luigi Cignoni
Asa, Ceravolo annuncia 10 milioni di investimenti

Tra gli interventi previsti la bonifica del Grigolo, il depuratore di Schiopparello,  il risanamento del sistema fognario e il potenziamento della rete idrica potabile

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PORTOFERRAIO. «Grazie al nuovo piano industriale possiamo investire ingenti risorse sull’ambito di gestione dell’azienda. L’Elba è uno dei territori che ne beneficerà maggiormente» . A parlare così è il presidente di Asa Nicola Ceravolo che, insieme ai referenti del Comune, ha fatto il punto della situazione sulle tematiche ambientali riguardanti il servizio idrico integrato in città.

«Nelle prossime settimane – aggiunge – sono previsti importanti interventi come la risoluzione degli impatti odorigeni all’altezza di Bivio Boni, il risanamento della fognatura in zona Calata e l’affidamento del cantiere per la bonifica del Grigolo così da poter inaugurare il nuovo depuratore, accogliendo la richiesta di spostare lo scarico dal fosso della Madonnina. Gli interventi riguarderanno anche il potenziamento delle rete idrica potabile, per un totale di oltre 10 milioni di investimenti» .

E il presidente analizza in una relazione le principali problematiche affrontate, cominciando dal nuovo depuratore di Schiopparello entrato in servizio nel dicembre 2018, passando dallo scarico nel fosso della Madonnina. Da quando è attivo il nuovo depuratore, il Grigolo è stato dismesso. Entro il 2019 termineranno poi i lavori di bonifica. «Il progetto – si legge nella relazione – ha previsto che lo scarico finale delle acque depurate e post-trattate con un sofisticato sistema terziario fosse convogliato da una tubazione di ritorno verso Portoferraio. Dagli studi effettuati, il fosso della Madonnina è risultato il più idoneo a sostenere il ricevimento delle portate di scarico rispetto a tutti gli altri corsi idrici presenti lungo il tracciato».

Oggi si sta valutando di spostare lo scarico finale dal fosso della Madonnina in un altro sito idoneo. «L’analisi condotta sulle acque reflue nel centro storico miste in ingresso al sistema fognario di Portoferraio – si legge – ha evidenziato un’alta presenza di acque parassite salmastre per problemi di infiltrazione dell’acqua di mare dai giunti e dai pozzetti delle tubazioni principali localizzate in zona Calata e posizionate sotto il livello medio del mare».

Inoltre il centro storico è caratterizzato da una serie di interferenze tra le reti di fognatura e altre anomalie che generano problematiche soprattutto quando si verificano piogge di forte intensità. Per questo Asa ha pianificato dalla seconda settimana di ottobre un importante lavoro di sigillatura dei giunti della grande fognatura mista del diametro di 700 mm che si sviluppa lungo la Calata per circa 300 metri. I lavori prevedono l’impiego della tecnologia relining che consente, senza effettuare scavi, di rinnovare dall’interno le tubazioni danneggiate attraverso l’inserimento di tubolari compositi termoindurenti continui. Come pure l’eliminazione delle maleodoranze alla stazione di sollevamento di Bivio Boni. Entro metà novembre il problema sarà risolto grazie all’installazione del nuovo macchinario che eliminerà i cattivi odori con conseguente beneficio per i cittadini residenti nelle vicinanze dell’impianto.

«Gli interventi realizzati e i lavori programmati – conclude il presidente – non sono sicuramente un punto di arrivo, ma le polemiche sterili non servono a molto». —

Luigi Cignoni

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