Il Tirreno

«Il sindaco fa dichiarazioni trionfanti, ma la procedura urbanistica a oggi non è neanche cominciata»

rimateria, l’attacco di anna per piombino e del pd  

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PIOMBINO. «Nonostante le dichiarazioni trionfanti lascino intendere che l’iter procedurale sia già completato, ci pare giusto sottolineare che la procedura urbanistica non è ancora neanche cominciata». I gruppi consiliari Anna per Piombino e Pd usano queste parole per commentare la mossa della giunta Ferrari relativa al cambio di destinazione d’uso dell’area denominata LI53, Quello che per Ferrari è un passo deciso per fermare il progetto di raddoppio della discarica Rimateria, per l’opposizione è un mero «atto di indirizzo».

«Un atto di indirizzo politico che dà mandato all’ufficio urbanistica di redigere la variante al regolamento urbanistico che interesserà l’area denominata LI53 – attaccano i consiglieri di Anna per Piombino e del Pd – Un atto annunciato in campagna elettorale come immediato, come panacea di tutti i mali e che arriva solo dopo mesi di incertezze, balbettii e posizioni contraddittorie, come la recente firma a favore del raddoppio della discarica da parte del neo presidente di Rimateria, Pellati, nominato proprio da Ferrari».

I consiglieri di minoranza si domandano perché questo atto arrivi soltanto dopo 4 mesi dalle elezioni. «Per la sua natura prettamente politica e non tecnica, infatti, sarebbe stato possibile approvarlo alla prima seduta della giunta – spiegano i consiglieri – Questione non banale perché questo ritardo implicherà una procedura urbanistica quasi impossibile da completare, visto che dopo la fine di novembre non sarà più possibile approvare varianti al regolamento urbanistico vigente. Cosa che Ferrari naturalmente si guarda bene da ldire. Ci domandiamo anche come la giunta pensi di affrontare e risolvere il problema dei cumuli presenti nell’area LI53 e nella 36 ettari, che non sarà certo una variante a far sparire. Ci auguriamo, infine, che su queste tematiche sia possibile aprire un confronto sia in Quarta Commissione sia nelle iniziative pubbliche che l’amministrazione programmerà in vista del passaggio in consiglio comunale della variante stessa». Un confronto che i consiglieri ritengono necessario «proprio per capire quale sia la visione di questa giunta che, nonostante gli annunci roboanti, al momento non ha ancora approvato atti che vadano nella direzione promessa in campagna elettorale. E, forse ancora più grave, non ha ancora spiegato quale sia la strada per le bonifiche perché il verde pubblico che oggi promette nell’atto di indirizzo possa concretamente trasformarsi in realtà. Perché si possono avere idee diverse, ma non si possono vincere le elezioni ingannando i cittadini». —

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