Sicurezza
Bunker, pulizia e telecamere contro i raid dei teppisti
Nel Giardino della Memoria continui danni e imbrattature agli storici fortini L’assessore Elena Fossi: «Puntiamo a valorizzare questa preziosa area»
venturina. «In questi giorni sarà eseguita la pulizia dei fortini all’ex campo d’aviazione e prestissimo saranno installate due telecamere di sorveglianza» annuncia al Tirreno l’assessore ai Lavori pubblici Elena Fossi. Sarà predisposta anche la pulitura dalle scritte che deturpano in particolare uno dei due rifugi antiaerei. Purtroppo, l’inciviltà colpisce da tempo l’area verde di via Fellini, ai danni soprattutto dei due residuati risalenti alla Seconda guerra mondiale. Frequenti infatti i segni di abbandono e bivacchi all’ingresso, attorno e all’interno delle fortificazioni, e c’è chi spesso si è divertito anche a romperne i cancelli. E le scritte che imbrattano gran parte del fortino centrale di quello che è il parco della memoria sono davvero una bruttura. Uno scempio che testimonia la mancanza di rispetto e senso civico per un monumento della memoria storica locale, patrimonio di tutti. Cancellare queste scritte, fatte con bombolette spray di vari colori, non è cosa da poco vista la composizione di pietra e cemento armato del fortino. Sulla superficie si vedono i segni delle precedenti puliture di frasi e simboli lasciati negli anni passati sia sulla facciata che sopra. Tra i precedenti, quello più indicativo della stupidità di ignoti “graffitari” risale a ottobre 2014, quando sullo stesso rifugio comparve la scritta “Arrivato qui non sapevo più che scrivere”. Comunque, tra spazzatura lasciata in giro, ambiente ideale per i topi, e scritte varie, l’amministrazione comunale deve correre ai ripari per tutelare un’area pubblica che punta a valorizzare. In questi giorni, oltre a chiudere i tre cancelli (di nuovo, perché vengono ripetutamente forzati) dei due residuati bellici per interdirne l’accesso, è stato programmato un nuovo intervento di pulizia, sanificazione e derattizzazione degli stessi. Intervento affidato alla Nuova giovanile cooperativa sociale di Piombino (per 549 euro), che lo effettuerà nei prossimi giorni. «La pulizia e la derattizzazione sono interventi ordinari – spiega l’assessora Elena Fossi -. L’eliminazione delle scritte siccome ha delle caratteristiche tecniche e modalità particolari, ha un costo molto elevato dipendendo anche dalla natura della vernice utilizzata e dal grado di porosità della pietra. Quest’ultima purtroppo, essendo datata, è molto porosa e quindi comporta un investimento di non poco conto. Potrebbe aggirarsi intorno ai 10mila euro». Cifra da porre in bilancio per il prossimo anno. «La cosa di cui mi rammarico è che non esiste limite ai comportamenti scorretti – sottolinea Fossi -. La maleducazione permea la nostra società ad ogni livello e gli atti di vandalismo sono diffusi. Tutto ciò inevitabilmente ricade sui cittadini che vedono restringersi gli interventi dell'amministrazione per i ripristini dei vandali. Mi piacerebbe vivere in un Comune in cui si investe per le opere pubbliche a servizio di tutti piuttosto che per ripristinare quello che qualcuno ha devastato. Comunque, è prevista a brevissimo l'installazione di telecamere per presidiare la zona». Zona su cui sono stati fatti investimenti recenti: lo scorso anno, è stata implementata l’illuminazione led, sostituiti i giochi per bimbi con altri in plastica riciclata e realizzato il “cammino della memoria” con targhe per ricordare le vittime delle due guerre mondiali e dei martiri delle foibe. —
Annalisa Mastellone
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