Il dolore
«Una ripartenza nella gestione il tema è delicato e complesso»
piombino. «Apprendiamo dalla stampa la recente firma del neo presidente di Rimateria che di fatto conferma il Piano industriale presentato dall’azienda e condiviso dalle precedenti amministrazioni». Così i sindaci Alberta Ticciati di Campiglia, Sandra Scarpellini di Castagneto, Alessandro Bandini di San Vincenzo e Alessandro Scalzini di Sassetta.
«Nonostante che nella scorsa assemblea Asiu, Ferrari si sia mostrato contrario ad esprimere, in quel consesso, il mandato del nuovo presidente, le recenti notizie non solo ci spiegano il perché, ma ci fanno davvero ben sperare per il futuro – dicono –. La posizione lungimirante di Pellati dimostra le qualità e l’approccio serio e responsabile del nuovo presidente rispetto a una vicenda complessa e articolata, determinante per le prospettive del nostro territorio e non solo. Siamo in questo senso a fornire al nuovo presidente tutto il nostro supporto per affrontare nel miglior modo possibile il difficile percorso che ci e lo aspetta. Allo stesso tempo non possiamo non notare che da parte del sindaco di Piombino sono stati usati due pesi e due misure per trattare questioni similari. Si chiedono le dimissioni per il liquidatore Asiu, figura tecnica, per una mancata telefonata informale per mettere al corrente in merito ad una firma, obbligata, di fatto in rinnovo di qualcosa già in essere, ma non ci si scompone di fronte ad una notizia di questo genere che non soltanto non è stata condivisa, perlomeno negli organismi deputati come l’assemblea Asiu, ma va esattamente nella direzione opposta rispetto alla posizione più volte esplicitata dal socio pubblico. L’auspicio è che questo passaggio segni una ripartenza nella gestione di un tema delicato e complesso come questo e riporti la discussione su un piano serio, scientifico, dai toni meno accesi, in grado di affrontare con laicità e preparazione le sfide che ci si pongono di fronte».
Il coordinamento Pd federazione Val di cornia Elba sottolinea che «il Sindaco di Piombino che ha vinto davanti ai cancelli della discarica, ha impiegato oltre cinque mesi per individuare un presidente per Rimateria al quale non ha avuto neanche il coraggio di indicare un mandato preciso, rendendosi conto probabilmente che governare è molto diverso da cavalcare in una piazza l’onda del dissenso. Dopo cinque mesi ad aspettare la guida di Rimateria e tutti gli atti “facilissimi” millantati in campagna elettorale, dopo l’ultima surreale assemblea di Asiu, apprendiamo dalla stampa della firma di Pellati per il raddoppio della discarica. Smentendo, non obbligato, i documenti inviati alla Regione dall’amministrazione che lo ha appena nominato. Una confusione totale. Confusione che non sorprende perché la gestione fallimentare della giunta Ferrari sino ad oggi, non soltanto ha disatteso le aspettative dei suoi elettori ma, cosa ben più grave, sta relegando tutto il territorio a un immobilismo dannoso, non soltanto per Piombino, ma anche per gli altri Comuni della Val di Cornia. La totale mancanza di un progetto chiaro per la città e per il territorio iniziano a pesare». —
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