Italia
«Sul porto più attenzione e percorsi adeguati per le persone disabili»
PORTOFERRAIO. «Serve più attenzione per le necessità delle persone disabili sui porti e a bordo dei traghetti».
È quanto afferma Bernardo Guarini, padre di Leonardo Maria, che racconta al Tirreno un episodio che li ha riguardati lunedì scorso, alle 9,30 di mattina. La famiglia Guarini è arrivata sul porto di Portoferraio, per prendere il traghetto diretto a Piombino.
Bernardo Guarini racconta di non aver avuto il tempo di prenotare l’imbarco per il figlio disabile. «E quindi – racconta – è accaduto quello che succede troppo spesso. Non avevamo la prenotazione e quando abbiamo chiesto al personale di far salire a bordo Leonardo Maria siamo stati messi in coda. Ci siamo rimasti per quasi mezz’ora. Eppure basterebbe poco per ricavare una striscia, una corsia per le persone con disabilità che si muovono e vogliono salire sul traghetto. E invece non c’è un passaggio per la sedia a rotelle».
«Quello che manca – aggiunge al Tirreno Guarini, frequentatore abituale dell’isola d’Elba – è una disponibilità vera da parte degli operatori nei confronto delle persone che hanno a che fare con una disabilità. Un esempio? Nelle biglietterie non basta esibire il tesserino, ma esigono il certificato della disabilità. È una richiesta ingiusta, visto che c’è la privacy. Ma se ci si rifiuta di portare la certificazione, allora non viene fatto il biglietto del traghetto». —
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