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Scontro Onorato-fondi, domani a Milano l’udienza in tribunale
PORTOFERRAIO. Sarà esaminata nella giornata di domani, nella sede del Tribunale di Milano, la richiesta di accesso alle procedure concorsuali del gruppo Moby Lines, presentata dagli hedge fund esposti verso la società Onorato Armatori, in quanto possessori del bond da 300 millioni di euro acceso dal gruppo per finanziare l’acquisizione dell’ex Tirrenia. A riportare la notizia della fissazione dell’udienza di fronte al giudice, presidente del tribunale fallimentare di Milano Alida Paluchowski, è il quotidiano Il Sole 24 Ore.
I fondi, che lo stesso Vincenzo Onorato non ha esitato a definire «speculativi», mettono in dubbio la solvibilità del gruppo, paventando un rischio di insolvenza “prospettica” di una società che, secondo i fondi, potrebbe non riuscire ad onorare i suoi impegni, cosa che al contrario la Balena Blu ha fino ad oggi sempre fatto. L’apertura della procedura da parte degli hedge fund è scattata dopo che la compagnia di navigazione ha ceduto due delle sue migliori e più nuove navi, la Moby Aki e la Moby Wonder al gruppo danese Dfds in cambio di due traghetti più datati. Un’azione che, secondo i fondi, comporterebbe una diminuzione del patrimonio a garanzia delle loro obbligazioni. La reazione dell’armatore di Moby nei confronti dei bondholders è stata molto dura. La famiglia Onorato ha contrattaccato denunciando alla Procura «gravi fatti calunniosi contenuti nel ricorso di alcuni fondi con sedi in paradisi fiscali».
L’armatore ha tranquillizzato i suoi marittimi, spiegando come la società sia solida e abbia sempre onorato tutti i suoi impegni. «È bene mettere sul piatto della bilancia gli attori di questa vicenda – aveva spiegato Onorato al Tirreno, in un’intervista recente – da una parte c’è una famiglia che dà lavoro a cinquemila persone con una storia e una tradizione, dall’altra parte ci sono dei fondi che operano in paradisi fiscali come le isole Cayman che hanno acquisito il bond con forte sconto. Il che significa che il patrimonio in garanzia del loro investimento in molti casi supera ben oltre dodici volte il costo del loro investimento». —
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