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Terre Rosse 

Ecco il progetto per il ponte In cemento e con 9 luci a led

Claudia Guarino
Ecco il progetto per il ponte In cemento e con 9 luci a led

Approvato dalla giunta il nuovo cavalcaferrovia costerà in tutto 850mila euro. La condotta dell’acqua continuerà a funzionare anche durante la demolizione

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PIOMBINO. La giunta comunale ha approvato il progetto preliminare per demolire e ricostruire il cavalcaferrovia delle Terre Rosse, chiuso da ottobre 2018 per gravi problemi strutturali.. L’operazione. che come già riferito in articoli precedenti costerà 850mila euro, sarà finanziata con alcuni dei fondi previsti per l’area industriale di Colmata e, da cronoprogramma, richiederà 10 mesi di lavori, i quali dovrebbero terminare entro la fine del 2020. Oltre alla demolizione e alla ricostruzione del ponte, saranno effettuati interventi volti al riposizionamento della condotta idrica che, attualmente, è ancorata alla struttura del cavalcaferrovia. Quest’operazione richiede un costo aggiuntivo di 300mila euro.

COSTI E FINANZIAMENTI.

La Regione Toscana, pochi giorni fa, ha adottato un provvedimento con il quale prende atto della variante progettuale che riguarda il ponte delle Terre Rosse e rimodula le spese. L’accordo di programma stipulato nel 2014, con il quale è stato adottato il piano di riconversione e riqualificazione industriale, prevedeva infatti di destinare a Piombino oltre 32 milioni di euro di fondi Par Fsc 2007/2013, più di 8 milioni dei quali da impiegare per l’area di Colmata. Per la manutenzione straordinaria del ponte alle Terre Rosse erano inizialmente previsti 300mila euro ma, una volta risultato chiaro che sarebbero state necessarie la demolizione della struttura e la sua ricostruzione, per l’opera è stata contemplata una spesa di 850mila euro, mentre i precedenti 300mila sono stati destinati alle operazioni di trasferimento della condotta idrica.

NUOVO PONTE ILLUMINATO A LED.

Approvato il progetto preliminare per la realizzazione del nuovo cavalcaferrovia, i prossimi passi saranno l’approvazione del progetto definitivo, dell’esecutivo e poi l’indizione della gara di appalto per affidare le opere. I lavori inizieranno con la demolizione del ponte, la quale sarà preceduta dalla realizzazione di un sottoponte provvisorio in acciaio, così da non interrompere il normale funzionamento della linea ferroviaria sottostante. Il nuovo cavalcaferrovia sarà una struttura a campata singola realizzata in cemento armato e dotata di barriere laterali e di nove pali con luci a led. Il tracciato stradale esistente, inoltre, sarà mantenuto, saranno ripavimentate le rampe e sarà verificata la possibilità di costruire una rotatoria, inserita in un altro appalto, necessaria a favorire l’accesso all’area Apea. Sarà inoltre realizzata una strada di collegamento con la casa cantoniera, non più accessibile come in precedenza dopo l’eliminazione di una delle due campate del ponte. La geometria del nuovo cavalcaferrovia è stata dettata dalla proposta di Rete ferroviaria italiana che prevede, per il futuro, un possibile raddoppio del binario posto a nord.

CONDOTTA IDRICA DA SPOSTARE.

Il progetto di fattibilità tecnica per la demolizione e la ricostruzione del cavalcaferrovia è stato presentato a giugno dalla società Stringa srl. È poi seguita una conferenza dei servizi in cui sono state recepite una serie di indicazioni. Una di esse riguarda la presenza di condotte dell’acqua ancorate alla struttura. Asa, nello specifico, ha chiesto di poterle mantenere anche durante la fase di demolizione e, quindi, le tubazioni saranno spostate senza interrompere il servizio idrico. Tim, invece, ha chiesto di prevedere alcune tubazioni di scorta per eventuali potenziamenti di linea. Per tutto ciò nella relazione tecnica al progetto di fattibilità viene affermato che «nella redazione del piano di sicurezza, in sede di progetto esecutivo, dovrà essere svolta una analisi puntuale delle interferenze presenti (tubazioni, cavi ecc...) e della loro risoluzione».

UN ANNO SENZA PONTE.

Sabato sarà trascorso un anno esatto da quando il cavalcaferrovia delle Terre Rosse è stato chiuso. Nei piloni, l’armatura corrosa è a vista, mentre i cordoli e le strutture che sostengono la strada sono profondamente degradati. La realizzazione del nuovo cavalcaferrovia è considerata da molti un’opera strategica, soprattutto perché il ponte collega Colmata, e gli ormeggi presenti in zona, direttamente alla via di accesso alla città. In assenza di una viabilità alternativa in grado di garantire un altro ingresso al centro di Piombino, molti ritengono quel tracciato un elemento indispensabile per incanalare il traffico, almeno per un tratto e soprattutto in estate.
 

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