Il Tirreno

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Attività estrattive e discarica all’esame del Gruppo 2019

Claudia Guarino
Attività estrattive e discarica all’esame del Gruppo 2019

Assemblea pubblica il 4 ottobre (ore 21) alla saletta La Pira Bertini: «La Regione elimini le espansioni delle cave»

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campiglia. Attività estrattive e rifiuti: ecco i temi che saranno discussi durante l’assemblea pubblica di venerdì 4 ottobre, organizzata dal Gruppo 2019 nella saletta comunale La Pira a Venturina Terme. L’appuntamento promosso dalla lista di opposizione è per le ore 21. “Val di Cornia – polo delle cave e dei rifiuti”: questo il nome di un incontro durante il quale si parlerà degli scenari futuri alla luce dell’adozione del Piano regionale cave e del possibile raddoppio della discarica Rimateria.

Il Gruppo 2019 si oppone da tempo a procedimenti che «trasformano Campiglia e San Vincenzo nel secondo sito estrattivo della Toscana e che rendono la Val di Cornia un polo nazionale dei rifiuti». Ricordiamo che, tra le altre cose, il 31 luglio il consiglio regionale ha adottato il Piano cave, uno strumento di pianificazione territoriale che disegna la geografia estrattiva toscana individuando i giacimenti e stabilendo, in base alla stima del fabbisogno, la quantità di materiale estraibile, nell’arco di vent’anni, su determinati comprensori.

L’obiettivo di produzione del comprensorio “calcari di Campiglia”, comprendente anche San Vincenzo, nello specifico, è di oltre 21 milioni di metri cubi, quantità che coprirebbe poco meno del 60% dell’intero fabbisogno regionale di materiali di cava destinati a un uso industriale.

In questa fase di adozione del Piano regionale cave è aperta la finiestra per presentare osservazioni alle previsioni che sono state inserite nel documento. C’è tempo fino al 20 ottobre per presentare eventuali osservazioni, prima che il Piano cave torni in consiglio regionale per l’approvazione definitiva.

Il Gruppo 2019, da parte sua, proporrà «di eliminare dal piano le espansioni dei giacimenti e di riflettere sui volumi – afferma Nicola Bertini, capogruppo in consiglio comunale del Gruppo 2019 –. Ma soprattutto chiederemo alla Regione di riconoscere che la Val di Cornia non può basare le sue future possibilità di sviluppo sulle attività estrattive». Tutto ciò, insieme a Rimateria, sarà al centro dell’assemblea di venerdì, in cui saranno discussi «fatti e scenari futuri. Dove sta andando il nostro territorio e in che condizioni lo daremo ai nostri figli? ». —

Claudia Guarino

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