Il Tirreno

la sentenza 

Risarcimento agli infermieri per i minuti della vestizione

Claudia Guarino
Risarcimento agli infermieri per i minuti della vestizione

Il sindacato Nursind ha ottenuto che i lavoratori ottengano da 750 a 2.500 euro arretrati. E ora è possibile che si aprano altri fronti

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piombino. «Siamo orgogliosi di questa vittoria, ottenuta al termine di un procedimento che è durato cinque anni». Roberta Sassu, segretario territoriale del sindacato autonomo degli infermieri Nursind, commenta così la decisione del giudice del lavoro di Livorno, che ha riconosciuto il risarcimento economico del tempo necessario a indossare la divisa, quantificato in 10 minuti giornalieri, accogliendo il ricorso di alcuni infermieri dipendenti dell’ex Usl 6 e patrocinati dal sindacato. «La sentenza – scrive Nursind in una nota - stabilisce risarcimenti da 750 a 2.500 euro per gli infermieri ricorrenti e impone all’Azienda Usl Toscana Nord Ovest il pagamento delle spese processuali». «Come Nursind – conclude Roberta Sassu - stiamo già predisponendo ulteriori ricorsi, i quali coinvolgono centinaia di infermieri del Livornese». Il contratto nazionale della sanità riconosce dal 2018, anno del suo rinnovo, l’inserimento del periodo di vestizione all’interno dell’orario di lavoro. Precedentemente ci sono state alcune sentenze, ma non c’era una normativa univoca sul tema, nonostante gli accordi siglati a livello territoriale tra Azienda e sindacati. Per quanto riguarda l’ex Usl 6, di cui faceva parte anche Piombino, fa sapere la Cgil Funzione pubblica, «c’era un accordo che contemplava 12 minuti per il passaggio delle consegne tra i turnisti». La questione cambia da territorio a territorio e non esclude la possibilità che singoli lavoratori decidano di intraprendere cause o vertenze per vedersi riconosciuta la retribuzione per il periodo di vestizione. L’Asl da parte sua, fa sapere che «la sentenza non ci preoccupa più di tanto, perché la vestizione è un diritto riconosciuto nel contratto nazionale. L’Azienda ha recepito il tutto nel proprio regolamento e sta facendo accordi sui territori. Piuttosto questa sentenza crea difformità, in particolar modo per i turnisti di Livorno, e quindi valuteremo un possibile ricorso, perché l’obiettivo dell’Azienda è uniformare i trattamenti per gli operatori di tutto il territorio». —

Claudia Guarino

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