Gioco
Oltre trecento firme raccolte a Procchio per salvare la cantina della Pianella
Nel mirino dei promotori della petizione il progetto edilizio che punta a demolire parte dello storico edificio rurale
PROCCHIO. «Rispettate la storia di Napoleone all’Elba». «Non soffocate l’isola». «Il vino è più importante del turismo perché dà lavoro tutto l’anno». E ancora «Dobbiamo riappropriarci dell’idea di paesaggio». Sono solo alcuni dei messaggio che hanno lasciato gli oltre trecento sottoscrittori della “petizione per la Pianella”, la raccolta firme che alcuni cittadini e villeggianti di Procchio hanno avviato per cercare di bloccare il piano di trasformazione edilizia con il quale è prevista la demolizione di una parte dello stabile (con il recupero dei volumi demoliti a poca distanza dalla cantina) e la ristrutturazione della parte restante. Alla petizione lanciata alla fine della scorsa estate hanno partecipato alcuni dei produttori vinicoli più importanti dell’isola, cittadini di Procchio e turisti delle più svariate nazionalità. «Ci sarà qualcuno che se ne voglia interessare? – si legge nel testo della petizione – Riteniamo assolutamente necessario da parte del Comune di Marciana e della proprietà di limitarsi a un recupero dell’edificio esistente e alla sola destinazione a verde agricolo di tutte le aree scoperte. Questo è il senso della cittadinanza».
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Nel mirino dei promotori della raccolta di firme è il piano di recupero della vecchia azienda agricola privata situata a Procchio. Un piano che l’amministrazione comunale di Marciana, tramite il suo consiglio comunale, ha adottato nel novembre scorso (all’epoca il Comune era guidato dalla sindaca Anna Bulgaresi). Il progetto di trasformazione consiste nella demolizione di una parte dell’edificio con il recupero dei volumi demoliti in un’altra area all’interno del lotto di proprietà con cambio di destinazione d’uso in residenziale. La parte della vecchia cantina non demolita sarà ristrutturata (anche questa trasformata in residenziale).
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In cambio la proprietà si farà carico delle opere di urbanizzazione primaria e cederà al Comune un’area di 700 metri quadrati per la realizzazione di un parcheggio pubblico (a carico della proprietà). «Il permesso edificatorio concesso – aveva spiegato i promotori della petizione – prevede l’abbattimento della parte centrale della vecchia cantina a doppia croce con il suo meraviglioso tetto coperto da coppi rossi stile toscano nonché l’utilizzo della volumetria abbattuta per l’edificazione di una nuova struttura in stile moderno in una zona ad alto rischio idrogeologico alluvionale». —
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