Toscana
La nascita di Riotorto dalla villa romana alla Maremma dell’800
Venerdì a cena con la storia in compagnia degli archeologi Il ricavato della serata sarà devoluto a sostegno della ricerca
RIOTORTO. Riposto il decespugliatore, solo trowel e pennelli. Studio in corso sull’area della villa romana inizialmente scavata a Vignale.
Ed anche quest’anno una cena di sostegno alla ricerca “Ancora una notte a Vignale: Quando nacque Riotorto” in calendario per venerdì (dalle 19, 30).
In regia da sempre, sin dal 2003, Enrico Zanini ed Elisabetta Giorgi (dipartimento scienze storiche dell’Università di Siena). I sito è quello del progetto “Uomini e cose a Vignale”, ricerca di archeologia pubblica che nel corso degli anni ne ha davvero raccontate di storie passando dalla stazione di sosta alla villa romana, dal grande mosaico di Aiòn, Signore del tempo alle terme. «Stiamo facendo – spiegano Zanini e Giorgi – ricontrollo analitico della documentazione, più nuove foto con tecnologie che nel 2003 non esistevano. Oggi ne sappiamo molto di più sul sito di Vignale, sulle fasi costruttive e sulle tecniche edilizie che le caratterizzano. Un anno senza scavo non è un anno perso: è un investimento per il proseguimento del percorso di ricerca e di valorizzazione di un sito straordinario, che merita un impegno collettivo».
Come detto torna il consueto appuntamento con l’evento organizzato dagli archeologi di “Uomini e cose a Vignale” insieme alla comunità di Riotorto per sostenere il progetto di archeologia partecipata. La narrazione di storie si sposta dall’archeologia di Vignale alla storia di Riotorto e per questo si svolgerà nel cuore del paese, al Centro parrocchiale (via Livorno, 2) che insieme alle associazioni collabora all’organizzazione. Durante la cena gli archeologi racconteranno come hanno ricostruito la nascita di Riotorto, con un vero e proprio “scavo” tra le carte d’archivio, attraverso proiezioni e narrazioni. Cena, in stile ottocentesco, curata dall’Associazione Cultura e Spettacolo Riotorto e dall’Associazione M (u)ovimenti, con la collaborazione della Squadra al cinghiale La Setola e dell’Associazione Cacciatori Riotorto e il contributo della la sezione Soci Unicoop Tirreno Piombino Riotorto. Chi vorrà potrà portare foto d’epoca: gli archeologi le acquisiranno digitalmente per creare i primi contenuti di un archivio di memoria condivisa presto disponibile in rete.
Ricavato della serata, per volontà delle associazioni, devoluto al progetto di archeologia pubblica. Prenotazioni (entro domani) e info 333 3983815.
Cecilia Cecchi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
