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Trecento le firme raccolte in un giorno sulle due petizioni

Trecento le firme raccolte in un giorno sulle due petizioni

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piombino. A distanza di una settimana dal voto per il rinnovo del direttivo il Comitato salute pubblica è tornato in piazza per promuovere due petizioni a sostegno della battaglia per scongiurare il raddoppio dei volumi della discarica di Ischia di Crociano gestita da Rimateria.

Nell’arco di una giornata in piazza Cappelletti, sabato 28 settembre dalle 10,30 alle 18,30, sono state raccolte circa 300 firme in calce alle due petizioni. Una per chiedere al presidente della Regione Toscana l’avvio delle bonifiche del Sin, la fine dello sfruttamento delle cave in Val di Cornia, il blocco della discarica Rimateria e che Piombino non diventi un polo di smaltimento rifiuti. Nell’altra, da inviare al settore Rifiuti e bonifiche regionale e all’assessore all’Ambiente, il Comitato chiede di non rilasciare la Via per l’ampliamento della discarica Rimateria.

Il Comitato salute pubblica ha annunciato nei giorni scorsi l’organizzazione «di una nuova grande mobilitazione per impedire sia l’ampliamento della discarica che la trasformazione di Piombino in un polo nazionale per il trattamento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi». Un annuncio in scia al voto per il rinnovo del direttivo che vede confermati sei su otto componenti del direttivo uscente.

Sono stati confermati Alessandro Dervisci, Roberta Degani, Cristina Quochi, Aldo Balzano, Luigi Danzi, Giancarlo Matteoni. Mentre due sono i nuovi ingressi, quelli di Ugo Preziosi e Renzo Carletti. Nel collegio dei probiviri sono stati eletti Ringo Pantani, Katia Ghilli e Mario Pavolini. Nei prossimi giorni è prevista la riunione di insediamento del nuovo consiglio direttivo che fisserà le prossime linee di intervento. –

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