Sicurezza
Ecco la vasca di terracotta e le fondamenta delle Logge
All’Acropoli di Populonia due aree di scavo, sopra la villa romana e al balneum grazie alla sinergia tra Soprintendenza, Università di Siena, di Toronto e Parchi
POPULONIA. Alla vasca per il bagno freddo mancano (solo) il classico tappo universale e il portasapone. Ma col mosaico del corridoio e la terra bruciata del punto-fuoco si rivela sempre qualcosa in più sulle terme del tempio di Venere. Così come le gigantesche pietre a fondamenta delle Logge garantiscono altre storie sulla Populonia etrusco romana. Sono solo alcune delle “novità” dalle due aree di scavo aperte in questi giorni, alla base delle Logge e al balneum.
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Ricerche che rientrano in un accordo di collaborazione tra Soprintendenza archeologica, Università di Siena e University of Toronto. Direttore dello scavo, per la Soprintendenza, Andrea Camilli; coordinatori sul campo Cynthia Mascione e Stefano Camporeale (Università di Siena) con Seth Bernard (per Toronto). Della partita, ovviamente, Parchi che ha organizzato, come sempre, incontri tra visitatori e ricercatori.
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«Importante – ricorda il presidente (dimissionario) Parchi Francesco Ghizzani Marcìa – mantenere salda la concatenazione tra la ricerca, da sempre considerata strategica per lo sviluppo del parco e la fruizione». «Ecco perché – aggiunge Marta Coccoluto coordinatrice del parco archeologico Baratti e Populonia – visite guidate e trekking archeologici agli scavi in corso, più successiva valorizzazione».
Visita ai cantieri di scavo che comincia dalle Logge. «Interessante chiarire – spiega Camporeale – nodi topografici e storico archeologici importanti per la città di Populonia. Siamo su uno degli assi stradali che correvano alla base delle Logge perpendicolare alla grande strada basolata che porta si templi». Si vedono ancora con chiarezza i solchi delle ruote dei carri, l’usura della carreggiata, all’Acropoli ogni sguardo sa di magia. «Tutto – aggiunge Camporeale – per definire finalmente una datazione della costruzione delle Logge, che caratterizza da sempre il panorama archeologico di Populonia ma su cui non abbiamo certezze. Valutazione cronologica della costruzione grazie anche alle fondamenta ora scavate e ben visibili, in rapporto cronologico urbanistico con quanto sta intorno: dalla strada basolata alla domus a valle, ma anche la fase precedente delle Logge costruita prima e che è franata, dov’è stato ritrovato il pavimento di cubi prospettici colorati ricostruito al museo archeologico a Piombino...».
Salendo sulla terrazza sopra le Logge, il tempio di Venere e le terme. Archeologi all’opera con Cynthia Mascione a ridosso della vasca appena “liberata”: «Vasca di terracotta per il bagno individuale a freddo che ha più di duemila anni – conferma Mascione – Reperto unico e delicato da proteggere, in attesa del restauro e consolidamento in situ. La dovremo ricoprire presto. Vasca incastrata nel bancone di muratura che si raccorda col rivestimento della parete, posizionata in alto per garantirsi lo scorrimento dell’acqua». Sarà la copia del mosaico dei pesci “rimontata” al suo posto nel ninfeo monumentale, ma tessera dopo tessera queste terme sembra di rivederle davvero. «La ricerca – prosegue Mascione – continua a rivelare crolli avvenuti in successione e, in contemporanea, un’attività di ruberie di materiali che non si è mai interrotta». Dedalo di sovrapposizione di strutture. Cisterne e sistema di scorrimento dell’acqua. Templi e santuario di Venere. Scoperte che somigliano a sorprese, di casa, all’Acropoli.
Visite guidate con gli archeologi. Presto che è tardi, davvero. Al parco archeologico di Baratti e Populonia riprese da metà settembre le campagne di scavo nelle zone sopra e sotto le Logge, all’Acropoli di Populonia (da seguire in diretta sulla pagina Facebook “Populonia acropoli. Archeo”). Lavori in corso grazie alla sinergia tra Soprintendenza, le Università di Siena, di Toronto e Parchi Val di Cornia. Prima fase 2019 chiusa a fine luglio. Ma come già avvenuto durante la prima campagna di ricerca a seguire passo passo il lavoro degli archeologi ci sono i visitatori dell’Acropoli. Fino all’11 ottobre dal martedì al venerdì alle ore 16, si potrà partecipare a “L’archeologo racconta”: una visita speciale agli scavi guidati proprio dagli archeologi. Informazioni e prenotazioni: tel. 0565 226445 (prenotazioni@parchivaldicornia. it – www. parchivaldicornia. it). –
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