Il dolore
Uno studente elbano su due ha partecipato alla protesta
La soddisfazione di Pietro Gentili (Forum giovanile) per le iniziative di venerdì «Le istituzioni ci diano una data per aprire con loro il “tavolo della concretezza”»
PORTOFERRAIO. «Venerdì uno studente delle superiori su due ha risposto presente al nostro appello per l' Elba strike for climate». È soddisfatto Pietro Gentili del Forum giovanile dell’isola d’Elba per l’onda verde di protesta che si è fatat sentire anche sull’isola.
In circa 500 si sono riversati a partire dalle 10 nella Sala De Laugier per essere i protagonisti dell'assemblea climatica, organizzata dal sindacat Cgil, «dove abbiamo presentato – spiega Gentili - le proposte della nostra carta “Riprendiamoci il Futuro”. Probabilmente si è trattato, ci hanno detto in molti, della più grande e partecipata mobilitazione studentesca in sciopero degli ultimi decenni all'Elba; e a ben guardare se ne capisce pure il perché. Ce lo abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni, si chiama crisi climatica, e minaccia ogni secondo di più la nostra specie. Se ci siamo riuniti in assemblea, se siamo scesi in piazza, se abbiamo urlato i nostri slogan e mostrato i nostri striscioni è perché dobbiamo farvi capire una cosa:il futuro è nostro! Amministratori, dirigenti, imprenditori, manager, politici egoisti: non ci strapperete la speranza! La nostra forza, la nostra determinazione sono più forti del vostro triste egoismo e della becera logica del profitto. È giunto il tempo che la società mondiale, così come quella locale si assumano le proprie responsabilità, dandosi una mossa,perché il tempo per fare con calma non lo abbiamo».
I ragazzi del Forum giovanile dell’isola d’Elba hanno dato un punto di partenza, con la Carta “Riprendiamoci il Futuro” e hanno acceso la scintilla invitando tutti i comuni e gli enti territoriali (Asa, Esa, Enel, scuole, Parco)a ratificarla e «a concordare con noi – aggiunge Gentili – una data per il “tavolo della concretezza” dove scrivere le misure, decidere i tempi e chiarire gli stanziamenti necessari per rendere la carta realtà».
Il componente del Forum giovanile chiude raccontando una esperienza personale: «Venerdì dopo la manifestazione alle Ghiaie stavo uscendo dal Parco, ancora sudato per le corse fatte e preso dal fervore della mobilitazione, quando mi ferma un bambino di 7-8 anni che mi dice “Fategli capire che se ci distruggono la terra dopo non sappiamo dove vivere” e poi prosegue con la preoccupazione per un ghiacciaio che si sta sciogliendo (penso sia quello in Val D'Aosta). Un po' impreparato ma convinto gli rispondo che insieme ci si può ancora fare. Che ci riusciremo. Per me la “promessa” fatta in quei pochi secondi alle Ghiaie vale più di tutto l'oro del mondo. Noi siamo il futuro, quel bambino e i suoi coetanei persino più di noi, e ci dobbiamo giurare che consegneremo loro un mondo diverso, un mondo nuovo, sostenibile e ancora sano». —
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