Toscana
Raddoppio, Pellati firma Ferrari lo difende Due petizioni del Comitato
piombino. Progetto di raddoppio dei volumi della discarica di Ischia di Crociano. Integrazioni e risposte alle osservazioni inviate da Rimateria Spa il 26 settembre all’ufficio Via della Regione Toscana, dov’è in corso la procedura, portano la firma del neo presidente della società Francesco Pellati, che tuttavia ne prende le distanze.
«In qualità di presidente – spiega Pellati – non ho potuto evitare di firmare i documenti: la legge mi obbliga a non cagionare danno all’azienda. In quei documenti, Rimateria propone delle soluzioni per aggirare le criticità che potrebbero indurre la Regione Toscana a non concedere la Via. Chiaramente, ho espresso la mia contrarietà in occasione del Cda che ne ha preceduto la firma e l’invio, posizione che è stata messa a verbale. Una contrarietà che si lega anche alla tardività della produzione di tale documentazione». Che aggiunge: «Il mio ruolo è espressione del socio pubblico e, in particolare, del socio maggioritario di Asiu, ovvero il Comune di Piombino. Ho spesso dichiarato la mia contrarietà al raddoppio dei volumi di discarica allineando la mia posizione a quella del sindaco Ferrari. Detto questo, non potevo far altro che apporre la mia firma: è la maggioranza del consiglio di amministrazione che ha l’ultima parola e la maggioranza era favorevole».
A sostegno di Pellati interviene il sindaco di Piombino Francesco Ferrari. «Prendo atto – dice – dell’invio di questi documenti a firma del dottor Pellati: è la maggioranza del Cda che decide come operare e il presidente può solo palesare il suo disaccordo, cosa che mi risulta abbia fatto opponendosi anche all’integrazione documentale oggi in discussione. Per la prima volta tocchiamo con mano la grave scelta di privatizzare un’azienda come Rimateria: l’ingresso dei due soci privati ha marginalizzato il ruolo della parte pubblica». Che aggiunge: «Le integrazioni al progetto di raddoppio sono inammissibili in quanto tardive. Inoltre, queste modifiche rappresentano un vero e proprio nuovo progetto: è impensabile che la Regione possa prendere in considerazione una tale modifica nel bel mezzo di un procedimento di Via ormai giunto a conclusione». E ancora: «La società sta cercando, con ogni mezzo a sua disposizione, di vedere il proprio impianto raddoppiato ma gli elementi ostativi che abbiamo portato alla luce sono, a nostro avviso, insuperabili». Per concludere: «Provvederemo a redigere una nuova relazione da inviare all’ufficio Via della Regione per contrastare anche questi nuovi elementi sopraggiunti, anche ricorrendo a pareri esterni se necessario».
Il Comitato salute pubblica, intanto, oggi è in piazza Cappelletti, dalle 10,30 alle 18,30, con una nuova raccolta firme per due petizioni. Una per chiedere al presidente della Regione l’avvio delle bonifiche del Sin, la fine dello sfruttamento delle cave in Val di Cornia, il blocco della discarica Rimateria e che Piombino non diventi un polo di smaltimento rifiuti. Nell’altra, da inviare al settore Rifiuti e bonifiche regionale e all’assessore all’Ambiente, il Comitato chiede di non rilasciare la Via per l’ampliamento della discarica. —
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