La Combi Dock è in porto, stamani si caricano le rotaie
Le 15mila tonnellate di pezzi da 108 metri raggiungeranno il Portogallo Intanto Filt interviene sull’intesa con cui Logistics può operare in aree pubbliche
PIOMBINO. Combi Dock 1 è attraccata nella mattinata di ieri alla banchina Jsw. Oggi 15 mila tonnellate di rotaie da 108 metri saranno caricate a bordo di questa gigantesca nave cargo per raggiungere il Portogallo (è la prima volta) e potenziarne il sistema ferroviario. In una fase successiva, un altro carico di rotaie piombinesi sarà inviato a Barcellona. Verrà utilizzato per installare un percorso complessivo di 37 chilometri della metropolitana. Due mercati, lo spagnolo e il portoghese, finora appannaggio di Arcelot Mittal.
Stamani il materiale arriverà direttamente in banchina dalla rete interna dello stabilimento e sarà movimentato con le tre gru di pertinenza della nave. Si tratta di un lavoro con dei quantitativi importanti che avverrà in tre momenti diversi. Saranno i lavoratori di Piombino logistics ad occuparsi dell’operazione.
Intanto per loro si è appena sbloccata la situazione che impediva loro di operare in aree pubbliche, extra Jsw. L’accordo è stato raggiunto in un incontro tra azienda, organizzazioni sindacali, Autorità portuale, istituzioni, che prevede la possibilità dell’uso di altre banchine (sulla propria al momento Piombino Logistics ha solo un accosto) fino al 31 dicembre e sempre con l’obbligo di presentare istanza per ogni nave. L’azienda poi si è impegnata a presentare entro metà novembre uno studio sulle condizioni del vecchio pontile per valutare la possibilità di un eventuale ripristino. Studio preliminare a una decisione finale da prendere in gennaio. Da ora quindi i lavoratori di Piombino Logistics potranno caricare e scaricare navi con materiale siderurgico anche su banchine che non sono nel proprio terminal.
Sull’accordo, che prevede anche l’impiego, in questi casi, di lavoratori della Compagnia portuali, interviene la Filt Cgl provinciale, tra i soggetti seduti al tavolo dove è stata raggiunta l’intesa.
Lo fa - scrive - per precisare la propria posizione, sottolineando che tutta l’operazione dovrà avvenire nel pieno rispetto della Legge 84/94 e degli equilibri del Sistema Portuale. «Ricordiamo - prosegue la nota - che la Compagnia Portuali ha un contratto di solidarietà in corso, che da novembre del 2017 i lavoratori Trailer hanno perso il lavoro e che a breve scadranno gli ammortizzatori sociali».
Filt vuole evidenziare una volta di più che molti dipendenti dell’indotto stanno subendo una pesante situazione. E ritiene fondamentale, per lo sviluppo territoriale, un piano di investimenti pubblici e privati nelle infrastrutture della logistica e della portualità in grado di accelerare la ripresa delle attività produttive.
«Nel caso specifico - conclude la Filt - concordiamo con l'Autorità di Sistema Portuale: le autorizzazioni siano valutate di volta in volta e subordinate al rispetto degli impegni assunti dall’impresa. In accordo con la segreteria confederale, riteniamo indispensabile e vigileremo, a tutela di tutti lavoratori, affinché vengano rispettati i tempi di ripristino del pontile in concessione alla Piombino Logistics e, contemporaneamente, pretendiamo un’accelerazione degli investimenti annunciati sul porto per il mantenimento e lo sviluppo del lavoro». —
V.P.
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