La protesta
Invasione di insetti nuovo sopralluogo
venturina. Nuovo sopralluogo dei tecnici comunali per capire se sono necessarie ulteriori misure per debellare i numerosi moscerini segnalati, in particolare, in alcune zone a nord di Venturina. Dal controllo, che è stato fatto il 24 settembre, il problema sembra migliorato.
Il Comune monitora la situazione, ma alcuni residenti continuano a segnalare la presenza di questi insetti simili a zanzare, ma senza pungiglione, soprattutto nelle ore serali. C’è anche chi segnala una proliferazione improvvisa di formiche con le ali. Dagli uffici in municipio fanno sapere che si stanno valutando eventuali altre misure da usare dopo quelle messe in campo da quando si è presentata l’insolita invasione estiva. Precisamente, a giugno e luglio i primi interventi ripetuti poi a fine agosto, quando è stato fatto un trattamento specifico, mentre il Consorzio di bonifica ha eseguito la pulizia degli argini di Fossa Calda. La zona attraversata da questo corso è la più colpita, compresa tra via Indipendenza all’altezza di via dei Molini, via della Pace, via dei Molini di Fondo e i laghetti irrigui di Tufaia, ma segnalazioni erano arrivate anche da altre parti del paese.
Dopodiché, il 10 settembre, il Comune a richiesto all’Azienda sanitaria un nuovo trattamento antilarvale specifico, per scongiurare lo sviluppo di larve che il taglio della vegetazione, ricreando condizioni ambientali particolari, potrebbe favorire. Il sopralluogo del 24 settembre è servito a capire cos’altro si può fare per eliminare la proliferazione di questo tipo di moscerino chironomide, probabilmente del genere chironomus, resistente ai trattamenti di routine eseguiti per le zanzare. I chironomidi sono molto simili alla zanzara, ma non pungono e ai primi stadi di sviluppo sono acquatici mentre l’adulto è alato e vive in ambiente aereo. Si sviluppano in popolazioni molto numerose nei casi di laghi laminari, fossi e canali soprattutto dove è presente un elevato carico organico e scarsa è la colonizzazione dei loro predatori.
Stando alle rilevazioni dei tecnici di giorno non sono emerse criticità e la sera la situazione appare nettamente migliorata. Oltre alla pulizia periodica della Fossa Calda, come spiegano dagli uffici comunali, al momento non sono programmati ulteriori disinfestazioni e medicamenti, considerato quelli già fatti nei mesi scorsi, perché si tratta comunque di sostanze chimiche immesse nell’ambiente. Restano quindi al vaglio, se sarà necessario, altre azioni di contenimento. —
Annalisa Mastellone
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google