Toscana
San Silvestro è parco di interesse culturale, c'è il vincolo del Ministero
Campiglia Marittima, si tratta del primo caso nazionale di applicazione a un contesto archeominerario del Codice dei beni culturali e del paesaggio
CAMPIGLIA MARITTIMA. Mettere in relazione il sotto con il sopra. Arriva da questa complessa attività di studio e ricerca la spinta per il riconoscimento dell’interesse culturale dato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali al Parco archeominerario di San Silvestro a Campiglia Marittima. Si tratta del primo caso su scala nazionale di applicazione dell’articolo 10 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Il decreto numero 111 del Segretariato regionale del 31 luglio 2019 del Ministero riconosce per "sette siti" ricompresi nel Parco, in parte già valorizzati, i vincoli anche ai sensi del Codice per una tutela che abbraccia un insieme complesso di testimonianze delle lavorazioni minerarie e metallurgiche che attraversano i millenni, diffuse su un vastissimo territorio sia in superficie che nelle viscere della terra.
Questa complessità ha richiesto particolari criteri d’interpretazione “sistemica” che il Decreto riassume così: “Il criterio guida con il quale sono stati individuati e delimitati i singoli siti minerari è quello della continuità tra suolo e sottosuolo, dove le gallerie sono in relazione anche fisica con le emergenze diffuse in superficie”.
Il provvedimento di straordinaria importanza corona l’ultradecennale lavoro portato avanti dal Comune di Campiglia e dalla società Parchi Val di Cornia, con il contributo determinante della Soprintendenza e dello stesso Segretariato regionale, a partire dallo strategico lavoro di ricerca svolto dal Dipartimento di Archeologia dell’Università di Siena che, sotto la direzione del professor Riccardo Francovich, aveva colto sin dagli anni ’80 il valore del patrimonio culturale presente nelle colline campigliesi storicamente interessate da attività minerarie.
Il Decreto evidenzia poi come in questi territori, su aree private esterne a quelle pubbliche del parco, vi siano testimonianze che presentano le stesse caratteristiche storico-archeologiche di quelle vincolate e che, come tali, meriterebbero l’estensione della tutela. Tra queste evidenzia l’imponente impianto metallurgico della società Etruscan Mines nella Valle dei Manienti.
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