Il Tirreno

Tisot ha inaugurato il parco eolico e tratta con Jsw per fornire energia

Claudia Guarino

Ieri la cerimonia a Foce di Cornia con gli azionisti austriaci «Per rifare la strada aspettiamo i permessi del Comune»

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«Il taglio di questo nastro dà il via alla svolta energetica di Piombino». È con queste parole che Andrea Tisot, country manager di Web Italia, ieri pomeriggio ha inaugurato ufficialmente il parco eolico Foce di Cornia, impianto che, in realtà, produce energia già da un paio di mesi.

Ai piedi della prima pala, quella più vicina al fiume e attualmente ferma per manutenzione ordinaria, ieri, per l’occasione, si sono radunati i vertici della Web Italia Energie Rinnovabili, società appartenente al gruppo Web Windenergie Ag proprietaria della struttura, e alcuni dei suoi azionisti, arrivati in autobus dall’Austria per osservare da vicino le sei mega pale che si stagliano, ormai da giugno, sul cielo del Quagliodromo. In rappresentanza del Comune di Piombino, invece, c’era il presidente del consiglio comunale Massimo Giannellini, che ha partecipato alla cerimonia al posto del sindaco Francesco Ferrari, impossibilitato a intervenire a causa di un impegno dell’ultimo minuto. Per la Regione Toscana, infine, era presente l’assessora all’Ambiente Federica Fratoni. «Oggi vediamo il coronamento di un lungo percorso e di tanto lavoro», ha detto di fronte a una folta platea di azionisti Andrea Tisot. La storia del parco eolico Foce di Cornia è nota, così come lo sono le perplessità che hanno accompagnato l’apertura del cantieri e che, tuttora, non sono svanite. Il passato è fatto di progetti, di autorizzazioni, di cantieri aperti e di discussioni sull’impatto paesaggistico di un impianto che è visibile praticamente da ogni parte della Val di Cornia. Il presente è di fronte agli occhi: ci sono sei pale eoliche mosse dal vento che producono energia poi immessa nel circuito nazionale. Le prospettive future, invece, sono in parte certe e in parte incerte. Sicuramente la Web Italia dovrà provvedere a sistemare la malmessa via di accesso al Quagliodromo, come da accordi presi con il Comune. La società sostiene di essere già intervenuta in fase di apertura del cantiere, livellando un fondo stradale che, comunque, attualmente non versa in buone condizioni, anche perché è stato interessato, durante i lavori per l’assemblaggio delle pale, dal transito di diversi mezzi pesanti. Ma gli interventi veri e propri, consistenti nella realizzazione di un nuovo manto di colore bianco e rimandati a dopo l’estate per non creare problemi ai turisti, devono ancora iniziare. «Per avviare le opere di asfaltatura stiamo aspettando le necessarie autorizzazioni dal Comune – ha affermato Tisot – una volta che le avremo ottenute inizieremo i lavori». Incerta, invece, è la destinazione dell’energia prodotta. O meglio, attualmente confluisce nel circuito nazionale tramite una stazione elettrica sistemata a Populonia, ma non è stata abbandonata l’idea di un accordo per permettere a Jsw Steel di servirsene per i propri impianti industriali. «Per adesso siamo ancora in fase di discussione e di valutazione», ha sottolineato Tisot. Parlando di futuro, e ragionando su altri possibili piani incentrati sull’eolico, il country manager di Web Italia è sicuro: «Siamodisponibili a vagliare tutte le opzioni, ma al momento non ci sono altri progetti in cantiere che riguardano Piombino. Non pensiamo a nuovi impianti né, tanto meno, puntiamo ad ampliare quello concluso». —

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di Redazione web