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New Delhi, in campo le misure per scongiurare il contagio

Lu.Ce.
New Delhi, in campo le misure per scongiurare il contagio

Nelle prossime ore è prevista una riunione tecnica per gli operatori dell’ospedale Massima attenzione e scrupolo dopo i tre casi di pazienti colonizzati dal batterio

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PORTOFERRAIO. Un incontro tecnico per gli operatori sanitari, nel corso del quale saranno approfonditi i temi legati alla proliferazione del batterio New Delhi, alla misure da attuare e alle precauzioni per limitare al massimo il rischio di contagio. Si svolgerà nelle prossime ore nell’ospedale di Portoferraio, alle prese da alcuni giorni con il trattamento di tre pazienti colonizzati dal batterio.

Si tratta di due donne e un uomo elbano, di età avanzata. Due di questi sono ricoverati nel reparto di medicina, uno nel reparto di chirurgia. Ad uno di questi pazienti è stata rilevata (tramite tampone) la presenza del batterio direttamente nell’ospedale di Portoferraio, mentre gli altri due sono arrivati dai reparti di rianimazione degli ospedali di Piombino e di Livorno. Le loro condizioni di salute sono considerate gravi per le patologie di cui soffrono, indipendentemente dalla presenza del batterio. Si tratta di pazienti portatori di New Delhi, che non rientrano nella categoria degli infetti, ma potenzialmente possono contagiare altre persone, quasi esclusivamente pazienti già debilitati e con basse difese immunitarie (il livelli di infettività dai portatori alle persone sane è bassissimo). In Toscana, al 31 agosto, sono oltre 700 le persone identificate come portatori del ceppo batterico e per i quali sono state applicate misure di contenimento, mentre sono 75 i casi di pazienti infetti, tra cui vi sono stati 31 decessi accertati.

In queste ore lo staff dell’ospedale di Portoferraio ha assunto tutte le precauzioni del caso. I pazienti sono stati isolati, in modo da ridurre al minimo le possibilità di contagio. Il contagio da New Delhi potrebbe evolversi in infezione e può risultare mortale, infatti, soprattutto nei pazienti già compromessi da altre patologie. Perciò le autorità sanitarie parlano di “concausa” delle morti. Il New Delhi è un enzima prodotto da batteri presenti nell’intestino in grado di distruggere molti tipi di antibiotici, compresi quelli di ultima generazione che vengono prescritti laddove i comuni farmaci falliscono. La resistenza agli antibiotici è un fenomeno globale, ma il New Delhi in Toscana è diventato un fenomeno da tenere sotto controllo. —

Lu.Ce.

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