Il Tirreno

volontari per l’ambiente 

“Gli amici di Vittorio” diventano un’associazione

Cecilia Cecchi
 “Gli amici di Vittorio” diventano un’associazione

Sull’onda dell’esempio dell’attivissimo ventenne ambientalista piombinese nasce l’organismo che sarà presentato il 5 ottobre in piazza Costituzione  

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«Ho ammucchiato una buona parte di quello che c’era sulla spiaggia di Pontedoro per farvi rendere conto di quello che c’era e c’è ancora, avrei bisogno di un aiuto a portarla via e qui ci vogliono i mezzi ad esempio un camion» scrive Vittorio sulla pagina social a lui dedicata dove – finalmente – sa che non solo nessuno lo prenderà più in giro, ma soprattutto troverà chi lo aiuta.

E adesso proprio “Gli amici di Vittorio #missioneambiente” saltano fuori da Facebook e diventano associazione: presentazione in piazza della Costituzione il 5 ottobre. Passo dopo passo il gruppo online si comporta esattamente come il giovane ventenne di cui porta il nome, che da sempre vede, denuncia ma soprattutto si rimbocca le maniche e pulisce costa, bosco, natura, riportandola esattamente come dovrebbe essere.

A presentare questa nuova evoluzione i fondatori del gruppo, il babbo di Vittorio, Roberto Fabbri con Diego Giardullo (autore di una delle video interviste su YouTube con Vittorio protagonista che ha contribuito a far conoscere sempre meglio sia l’attivissimo ambientalista piombinese che a promuove la diffusione dell’azione d’intervento diretto) e Riccardo Filippeschi (che si occupa di ingegneria e sicurezza ambientale).

«È il momento di diventare associazione – dice Roberto Fabbri – fondamentale che le segnalazioni fatte sul gruppo Facebook si trasformino sempre più in altro. Tante persone passo dopo passo stanno facendo di più agendo direttamente. Solo qualche giorno fa due residenti alla Tolla hanno risistemato un’area diventata una mini discarica. Sostegno dal Comune – aggiunge Roberto Fabbri – sia per le tante bombole abbandonate vicino ai cassonetti sia ad esempio per quello che stava succedendo al muro dell’Itc, dove tutti buttavano tutto ovunque e dove una volta pulita sono stati posizionati contenitori per rifiuti...».

«Necessario – sottolinea Giardullo – vedere le cose sotto un altro aspetto ed in questo parlare con Vittorio aiuta molto e serve da sprone. Riesce ad essere davvero coinvolgente perché mette l’ambiente prima di tutto ed agisce... invitando naturalmente senza neppure dirlo a fare altrettanto. Nel giro di un mese e mezzo tra “Gli amici di Vittorio #missioneambiente” ci sono più o meno 2100 persone.

«Si punta a sensibilizzare – ricorda Filippeschi – Si parte con gli adulti ma puntiamo a coinvolgere le scuole, cioè i bambini... staccandoli dalle consolle, dalla televisione e concentrandoli sulla difesa dell’ambiente. Ne parleremo già il 5 ottobre all’anfiteatro di piazza della Costituzione, un’altra area assolutamente da far rivivere grazie anche alla collaborazione di Riccardo Banchi che per l’associazione Microcosmo si occupa anche della vasca della piazza e che è pronto a darci una mano...». Importante cominciare. «Troppo abituali a denunciare problemi – sottolinea Roberto Fabbri – ma ognuno ha una testa due gambe due braccia... ora bisogna fare proprio come Vittorio. Il sindaco Ferrari ci ha assicurato il massimo appoggio in modo del tutto apolitico. Sanzioni? Più sensibilità e coscienza civile, questo ci vuole». Piccole o grandi cose è tempo di fare.

«Come Vittorio non saremo mai, però proviamoci» scrive Gabriele Manni sul gruppo fb, e ha ragione. –



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