Il Tirreno

rio nell’elba 

Vandali in azione sul sentiero Divelto un cartello del Cai

La denuncia di Vittorio Santini, presidente del comitato: «Un caso emblematico, manca la giusta mentalità per il turismo escursionistico»

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Vittorio Santini, presidente della sottosezione del Cai dell'Isola D'Elba, è sconcertato. Con i suoi collaboratori, tra i quali il suo vice Michele Cervellino, è intervenuto nella zona riese, per collocare un cartello di segnalazione del sentiero 259, un tempo il percorso dei minatori, Ma dopo neanche un giorno è stato abbattuto con un atto vandalico ed è stato ritrovato in terra, divelto. «Sì, purtroppo bisogna dire che ci troviamo di fronte a un caso emblematico – dice l'esperto – probabilmente da queste parti qualcuno non ha la giusta mentalità. La cura dei sentieri e la relativa segnaletica sono indispensabili a tutta l'economia turistica della zona, ma in generale di tutta l'isola d'Elba. Il turismo è senza dubbio legato molto alle 150 spiagge esistenti che sono una grande attrattiva, ma sono sempre più importanti tutte le escursioni che vengono realizzate all'Elba, dal parco o da altre associazioni, perché l'andar per sentieri permette un approccio naturalistico eccezionale nel nostro ambiente, dotato di colline verdeggianti, storia e panorami unici. Dobbiamo senza dubbio incrementare un'azione informativa e formativa insieme al parco, alle scuole e ad altri enti ambientalisti, per creare la giusta coscienza verde negli isolani o comunque in chi si trova a vivere le nostre località. Il cartello che abbiamo messo, provvisorio, perché poi li dovrà metterli nuovi il Parco, con uno specifico progetto, si trova su terreno pubblico, non disturba alcun privato. Non si capisce il perché di tale atto vandalico, atti da condannare in ogni caso». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web