Il Tirreno

interpellanza del gruppo 2019 

«Stazione non presidiata, le nuove strutture destinate a deteriorarsi»

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CAMPIGLIA. «La stazione di Campiglia Marittima è il nodo fondamentale dei collegamenti della Val di Cornia e con l’Elba, ma gli interventi di riqualificazione che si sono succeduti sia all’esterno della stazione sia sulle stesse strutture ferroviarie, non hanno rafforzato l’identità dei luoghi e sono destinati a deteriorarsi rapidamente poiché la stazione è priva di presidi».

È questa la premessa di un’interpellanza del Gruppo 2019, che «ritiene indispensabile garantire sempre e comunque i servizi essenziali, a partire dai servizi igienici, ai molti cittadini in transito dalla stazione e non solo in predeterminate fasce orarie come quella prevista attualmente, dalle 6 alle 20. La definizione di tale fascia oraria esclude la possibilità per i viaggiatori di usufruire dei servizi igienici nelle ore serali, nonostante il servizio sia automatico e reso disponibile al costo, comunque considerevole, di un euro».

«La chiusura dei bagni, antecedente i lavori di riqualificazione – prosegue il Gruppo 2019 – ha costretto il bar esterno alla stazione a sopperire alla carenza del servizio con inevitabili ripercussioni sull’attività. Episodi come questi determinano un danno d’immagine per l’intero territorio».

Inoltre secondo la forza d’opposizione «molti locali della stazione risentono dell’abbandono dovuto all’assenza di personale viaggiante e del presidio Polfer. Il degrado della stazione è conseguenza anche di piccole e grandi questioni urbanistiche del tessuto circostante: la crescita urbanistica priva di logica degli ultimi anni ha consegnato un quadro fatto di abbandono e disomogeneità con aree industriali in gran parte abbandonate, aree residenziali e a servizi prive di identità. Le opere di urbanizzazione delle recenti lottizzazioni sono in degrado quando non palesemente incomplete, e non è mai stato affrontato seriamente il problema di un collegamento ciclopedonale della stazione con Venturina che sembra ancora oggi estremamente distante».

Il Gruppo 2019 segnala poi l’assenza «di ogni indicazione per visitatori e turisti che definisca le grandi potenzialità del comune di Campiglia e della Val di Cornia», e per questi motivi chiede «quali rassicurazioni l’Amministrazione abbia ricevuto da Rfi circa la rivitalizzazione della stazione, con quali interventi e in quali tempi», e anche «se l’Amministrazione intenda avviare un percorso con gli altri Comuni della zona per il rilancio della stazione che serve l’intera area». —



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