Gioco
Proroga della Cig in deroga, martedì incontro al ministero
Intanto salta la riunione del Comitato di sorveglianza su Lucchini servizi, i dipendenti aspettano ancora una parte delle spettanze maturate
PIOMBINO.
E’ stato fissato per martedì il doppio incontro al ministero del Lavoro per discutere e approvare definitivamente la proroga della cassa integrazione in deroga sia in Jsw che in Piombino logistics.
Dopo il passaggio in Regione dei giorni scorsi, con la firma del verbale di accordo, a Roma si dovrebbe concludere questa fase che, con la scadenza alle porte, farà slittare di 12 mesi l’ammortizzatore previsto per le aree di crisi complessa. La proroga farò data da ottobre per Logistics e da novembre per Jsw.
Di fatto è il primo incontro su Piombino dall’insediamento del nuovo esecutivo, in cui sono tornati ad essere separati i dicasteri del Lavoro e dello Sviluppo economico. E anche se martedì l’incontro sarà al ministero del Lavoro, i sindacati contano sulla presenza di dirigenti apicali che nella versione accorpata hanno seguito le vicende locali fissando un incontro al Mise per il 19 settembre, saltato a causa della crisi. Obiettivo, velocizzare una nuova convocazione, peraltro sollecitata anche dai vertici nazionali di Fim, Fiom e Uilm.
«I ripetuti incontri svolti al ministero dello Sviluppo economico non hanno fatto chiarezza sui punti essenziali della vicenda: costruzione forni elettrici e acciaieria, costo dell’energia», avevano evidenziato i segretari nazionali che in una nota diramata durante la crisi avevano scritto che l’accordo di programma avrebbe dovuto essere onorato comunque, indipendentemente dal governo che lo aveva sottoscritto. Concetti condivisi dalle segreterie locali per le quali un intervento sul taglio del costo dell’energia toglierebbe alibi al gruppo indiano sull’attuazione del piano industriale.
Sempre dal fronte delle fabbriche è da registrare ancora un nulla di fatto per i lavoratori di Lucchini servizi che aspettano di ricevere le loro spettanze. Dopo precedenti slittamenti, la riunione del Comitato di sorveglianza fissata per mercoledì, non c’è stata.
L’organismo tecnico - presente anche il Mise - è chiamato a controllare le procedure e le richieste del commissario straordinario, dando o meno l’autorizzazione ai vari passaggi. Inclusi i pagamenti. L’iter si conclude con il trasferimento al giudice fallimentare per il placet definitivo.
Tra i circa duecento lavoratori si rincorrono gli interrogativi. Chiusa la partita del trattamento di fine rapporto in ritardo, rimane in piedi quest’altra quota di permessi retribuiti, ferie non godute e altri istituti contrattuali inclusa la rimanenza di un premio aziendale.
Fonti sindacali stimano una media di circa 2 mila euro per ciascun dipendente. Oltre il doppio per i più anziani, numericamente ridotti. Circa 1.500 la maggioranza.
Paolo Carli, coordinatore Fiom in Jsw, spiega che con i colleghi di Fim e Uilm si sono attivati appena saputo che la riunione non c’era stata. «Abbiamo inviato una mail alla segreteria del commissario straordinario - prosegue Carli - per avere un incontro urgente con Piero Nardi. In quella sede chiederemo cosa sia accaduto e soprattutto a che punto siamo. Subito dopo gli esiti della riunione saranno comunicati ai lavoratori». —
V.P.
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