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Lavori in zona Cella sud La giunta: «Concordati con le categorie»
san vincenzo. «La programmazione dei lavori e quindi la ripresa dell’apertura del cantiere è stata concertata a giugno con le categorie». Così l’amministrazione comunale di San Vincenzo replica al gruppo d’opposizione San Vincenzo Futura in merito alla ripresa dei lavori nella cella a sud del porto.
«Ruspe e trattori sono stati impiegati per mezza giornata solo all’interno dell’area di cantiere, e non sulla spiaggia, per ripristinare la pista camionabile resa inagibile dall’ultima mareggiata – prosegue la nota –. ll problema della cella deve essere risolto. Nessuno si è mai nascosto di fronte all’evidenza. Il progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente e reso esecutivo da Regione Toscana e Università di Firenze deve prendere forma e deve essere realizzato il prima possibile. Le attività che lavorano nella zona della cella devono avere la sicurezza e la certezza di poter tornare a fare impresa e dare un servizio eccellente ai loro ospiti, ai sanvincenzini e ai turisti, anche nell’utilizzare a pieno quel tratto di spiaggia libera».
Sul calendario l’amministrazione precisa che «l’ordinanza della Regione Toscana ha fissato un paletto: il 31 dicembre l’opera deve essere terminata. È per questo motivo che abbiamo deciso di concerto con le categorie che i lavori dovevano riprendere il più presto possibile. La data del 16 di settembre coincide con la fine della stagione balneare. Qualcuno potrebbe dire che si poteva aspettare ottobre. Il tempo da ora in poi potrebbe essere caratterizzato da una costante instabilità meteo con conseguente mare mosso che renderebbe impossibile la riprofilatura della barriera soffolta della cella e, in questo caso, avere 15 giorni di tempo in più potrebbe essere fondamentale per il rispetto dei tempi di consegna dei lavori».
Tra l’altro i gestori degli stabilimenti Mediterraneo e Nettuno sulla scorta dei primi lavori fatti a luglio sottolineano che «l’acqua quest’anno è stata migliore rispetto agli anni passati. Ci lascia da pensare che questa volta nessuno lo abbia detto, quasi che si voglia far migrare i bagnanti». —
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