Il Tirreno

Jsw Steel e Piombino Logistics 

Proroga della cassa in deroga siglato l’accordo in Regione

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PIOMBINO. Siglato in Regione un verbale di accordo alla presenza di Michele Beudó responsabile settore Vertenze e crisi aziendali, i rappresentanti Jsw Steel e Piombino Logistics, la Rsu Jsw Steel e Piombino Logistics, le segreterie Fim, Fiom e Uilm provinciali per la proroga di 12 mesi di cassa integrazione in deroga a partire da ottobre per Piombino Logistics e da novembre per Jsw Steel.

Il verbale di accordo sarà discusso per l’approvazione definitiva al ministero del Lavoro il 24 settembre. «Una volta messo in sicurezza il salario dei lavoratori, abbiamo la necessità di avere dal governo un incontro specifico per ottenere le risposte riguardanti il costo dell’energia che dovrà essere equiparato a quello dei competitors così come prevede l’Accordo di programma – affermano le segreterie Fim, Fiom, Uilm e le Rsu Jsw Steel e Piombino Logistics –. Questo permetterà di togliere tutti gli alibi al gruppo indiano per garantire gli investimenti fin qui solo annunciati. L’azienda passi dagli annunci agli investimenti necessari per dare certezze e prospettive alle migliaia di famiglie coinvolte». E concludono: «Sappiamo tutti bene che per abbassare la percentuale della cassa integrazione occorrono il lavoro e gli investimenti. Adesso è urgente avere quell’incontro richiesto quasi due settimane fa e le risposte dall’Autorità portuale in merito all’utilizzo delle banchine, risposta che potrebbe permettere di ridurre in maniera importante la percentuale della cassa integrazione in deroga per i lavoratori della Piombino Logistics e aumentare i traffici logistici nel porto di Piombino, con vantaggi per tutti i lavoratori che vi orbitano».

Su quest’ultimo tema una sponda viene dall’amministrazione comunale che auspica collaborazione tra istituzioni, aziende e lavoratori. «Il porto è strategico e non possiamo permettere che una decisione troppo rigida metta a rischio potenziali investimenti o complichi la gestione delle commesse per le aziende – affermano il sindaco Francesco Ferrari e l’assessore al Lavoro Sabrina Nigro – . Gli interventi di manutenzione da parte di Jindal sono attesi da tempo: il ripristino delle banchine e delle attrezzature è necessario e urgente, non è una novità. Preso atto di questo ritardo, però, non è pensabile paralizzare tutta l’infrastruttura e ciò che da essa dipende. Piombino Logistics ha chiesto all’Autorità portuale il permesso per utilizzare temporaneamente le banchine pubbliche: crediamo che sia una richiesta comprensibile, a patto che il carattere transitorio sussista e che vengano utilizzate il tempo necessario a ripristinare le condizioni di sicurezza e funzionalità delle banchine dell’azienda. Inoltre, vista la normativa è indispensabile che sia avviato un percorso condiviso con tutti i soggetti a vario titolo interessati per arrivare, nel rispetto delle vigenti regole, a un equilibrio che permetta a tutti di svolgere il proprio lavoro e non creare disagi alle aziende che, attraverso il porto, ricevono le materie prime di cui hanno bisogno. Gli investimenti su Piombino dipendono anche dalla capacità della città stessa di accoglierli». —



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