Il Tirreno

l’iniziativa 

La rivoluzione verde dei ragazzi «Riprendiamoci il futuro»

Antonella Danesi
La rivoluzione verde dei ragazzi «Riprendiamoci il futuro»

Il Forum giovanile dell’arcipelago toscano incalza le istituzioni dell’isola d’Elba In una Carta le proposte su temi chiave come mobilità, scuola ed energia

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Sono i giovani dell’Elba, ma in un certo senso, come si definiscono loro stessi, sono «i giovani di tutto il mondo» e in quanto giovani di tutto il mondo i ragazzi del forum giovanile dell’Arcipelago toscano lanciano una sfida al territorio con la carta “Riprendiamoci il futuro. La rivoluzione verde parta da qui”, che contiene suggerimenti e impegni precisi ad amministrazioni ed enti del territorio, e chiede loro un incontro pubblico di confronto. Mentre la giovane attivista Greta Thunberg in questi giorni fa parlare per i suoi sit in di protesta di fronte alla Casa Bianca, i giovani elbani si dicono preoccupati e inquieti per il loro futuro. Mossi proprio dal “fridayforfuture” e dalle lotte di Greta, hanno deciso di riprenderselo e di presentare al territorio istanze senza colore politico, scritte dai giovani «perché – dicono – gli adulti non sono i grado di farlo». «Il futuro – dicono in una lettera indirizzata ali amministratori elbani – se non faremo qualcosa oggi potrebbe essere diverso da come lo sogniamo, funestato da una crisi climatica che provocherà catastrofi e comprometterà la salute sulla terra».

Un esempio? Marina di Campo per effetto dell’innalzamento del livello del mare potrebbe scomparire nel giro di pochi decenni. Da qui la dichiarazione “Riprendiamoci il futuro. La rivoluzione verde parta da qui” che i ragazzi chiedono di sottoscrivere ai Comuni dell’arcipelago toscano, al Parco, ad Esa, Asa e all’Enel. «Chiediamo di restituirci il futuro – scrivono – impegnandosi moralmente di fronte alla collettività a muoversi subito e concretamente per combattere l’assassinio della nostra terra, prendendo ufficialmente atto dell’emergenza climatica in corso. Il Mediterraneo è insieme all’Artico l’area del mondo dove le temperature si stanno riscaldando più rapidamente e le isole subiranno i danni maggiori».

Gli impegni che chiedono agli amministratori, e non solo a loro, riguardano tutti gli aspetti della vita quotidiana e una volta presi dovranno essere seguiti da azioni concrete.

«Per assicurarci che questo accada veramente – scrivono ancora i ragazzi del Forum – invitiamo i Comuni e tutti gli altri a indicare una data disponile, preferibilmente nella settimana di mobilitazione dal 20 al 27 settembre per tenere un incontro pubblico - question time” dove potranno capire cosa davvero intendono fare gli enti e i soggetti locali chiamati in causa per “salvare il clima».

Il 27 settembre poi appuntamento per la presentazione ufficiale del manifesto del forum del’arcipelago all’interno di una manifestazione – festa ambientale. «La speranza è che in quella data – auspicano – sarà già stato possibile incontrare almeno una volta le istituzioni coinvolte».

Il passo successivo sarà la costituzione di un comitato intercomunale per vigilare e coordinare l’attuazione del documento. «Le parole non ci bastano più – affermano i giovani – ne abbiamo sentite fin troppe ed ora è giunto il momento dei fatti, degli impegni, degli stanziamenti e dei tempi precisi».

La carta presentata dai giovani contiene proposte concrete che spaziano tra i diversi settori della vita quotidiana, a partire dal trasporto privato su cui danno indicazioni su cosa fare e come farlo, ai trasporti pubblici, uno dei principali fronti sui cui chiamano gli enti e le amministrazioni ad impegnarsi. Non poteva mancare il verde pubblico, privato e boschivo. Far fronte alla crisi climatica e ambientale implica anche ripesare ad un modello economico. I giovani parlano quindi di economia sostenibile e insieme di turismo sostenibile, partendo dalle energie rinnovabili. —

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