Il Tirreno

scuola, inizio al rallentatore  

La prima campanella è già suonata, ma i professori in classe sono pochi

Stefano Bramanti
La prima campanella è già suonata, ma i professori in classe sono pochi

Solo il 50-60% delle cattedre è coperto, emergenza per il sostegno: la prossima settimana via alle nomine dei supplenti 

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PORTOFERRAIO. La prima campanella è suonata, ma la scuola all’isola d’Elba è partita a mezzo servizio. Le carenze di organico all’inizio dell’anno scolastico sono ormai consolidate e si ripetono ogni anno. In media, al momento, sono coperte il 50-60% delle cattedre nei vari istituti dell’isola e la maglia nera va agli incarichi sul sostegno, dove i posti sono scoperti per circa il 70%. Nei prossimi giorni si cercherà di correre ai ripari: dal 23 al 27 di settembre partono a Livorno le nomine dei supplenti che potranno migliorare la situazione.

L’affidamento delle cattedre a docenti inseriti nelle graduatorie di seconda e terza fascia, assunti a tempo determinato, è particolarmente atteso all’Elba, un territorio notoriamente poco appetibile ai prof, ai quali pesa la pendolarità legata al viaggio per mare e al dovere trovare alloggi.

La prima campanella è suonata, dunque. Ma le scuole dell’isola non sono ancora apposto. Partiamo dalla situazione del comprensivo di Portoferraio. Nella scuola con sede in viale Elba la situazione è ancora in via di definizione, ma approssimativamente per la scuola media solo il 20% degli organici è ancora da incaricare. Per quanto riguarda le elementari non ci sono grossi problemi di copertura dei posti, mentre sono marcatamente preoccupanti le assenze degli insegnanti di sostegno: su 24 posti ne mancano 18. Lo stesso vale per le scuole dell’infanzia portoferraiesi, dove sono in servizio solo due insegnanti di sostegno, quando l'organico ne prevede dieci. Sempre per la città medicea passiamo all'istituto tecnico Cerboni: la neo nominata preside Alessandra Rando, segnala che tutto il personale Ata è presente, mentre per i docenti solo il 50% è già operativo: sono infatti 35 gli insegnanti sui 71 previsti dagli organici, in attesa delle nomine dei supplenti.

Passiamo poi all'analisi del dirigente che deve far fronte al maggior numero di plessi scolastici, vale a dire Enzo Giorgio Fazio che dirige sia l'Isis Foresi, sia il comprensivo di Campo nell’Elba. Il preside parla di un 40% di personale già presente, mentre il resto è da nominare, quando invece per il personale amministrativo stanno per essere completati i posti da assegnare. Però, fa presente Fazio, la situazione del comprensivo è peggiore in quanto deve ancora essere nominata la dirigente amministrativa.

Infine il comprensivo di Porto Azzurro. La dirigente Lorella Di Biagio conferma la sofferenza dell’organico riguardante il sostegno (manca il 70% dei docenti), mentre risultano coperti al 60% i posti sulle materie e all’80% per il personale Ata. La preside scende nel dettaglio informando che mancano 8 posti alla scuola d'infanzia, 12 nella scuola primaria, 19 nella scuola secondaria e mancano 2 collaboratori scolastici. Questo è il quadro, senza dubbio preoccupante per le famiglie che ovviamente registrano di questi tempi orari scolastici ridotti, come ridotte sono le forze in campo ad ogni suono di campanella. Nel frattempo sono stati fissati dal provveditorato livornese le date in cui ci saranno le assegnazioni di posti a docenti supplenti. Per l'infanzia e la scuola primaria, vale a dire quella elementare, convocazione per il 23 e il 24 prossimi presso l'Istituto Galilei di Livorno, dalle 10 alle 19 di quei giorni. Altre date per le nomine di supplenze nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, che saranno nei giorni 25-26-27 sempre presso la stessa sede con gli stessi orari. —

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