Il Tirreno

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La mensa per i poveri si sposta nella chiesa di San Bernardino

Claudia Guarino
La mensa per i poveri si sposta nella chiesa di San Bernardino

Da oggi i pasti saranno distribuiti nei locali attigui alla parrocchia in via Sardegna Spazi più ampi e possibilità di ospitare corsi di cucina. Ma servono altri volontari 

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piombino. Un nuovo spazio è pronto ad accogliere i bisognosi del territorio. La mensa dei poveri Monsignor Tonini, gestita dalla San Vincenzo de’ Paoli e fino ad ora organizzata in via Landi, infatti, cambia veste e sede, rimanendo però intatta nella sostanza. A partire da oggi i pasti saranno quindi distribuiti in via Sardegna 13, all’interno dei locali attigui alla chiesa di San Bernardino.

Nei nuovi spazi, messi a disposizione dalla parrocchia e più ampi rispetto ai precedenti, sarà organizzato anche un servizio doccia. «L’edificio di via Landi risultava troppo vecchio e, per certi aspetti, non era più a norma – racconta Enrico Eleuteri, presidente provinciale di Livorno e Grosseto della San Vincenzo de Paoli –. Abbiamo dunque deciso di spostare altrove la mensa e di destinarle i locali che ci ha messo a disposizione la chiesa di San Bernardino. Adesso, terminati alcuni lavori di sistemazione, gli spazi sono pronti ad accogliere i bisognosi del territorio e, in aggiunta, a ospitare alcuni corsi di cucina». Gli orari e i giorni di apertura della mensa, che eroga circa 15mila pasti ogni anno, rimangono gli stessi: il servizio è cioè attivo a pranzo, previa registrazione a partire dalle 12, dal lunedì al sabato, dalle 12,30 alle 13. Nella mensa, organizzata in collaborazione con Caritas, parrocchie e diocesi e pensata per aiutare tutti coloro che si trovano a vivere momenti di difficoltà economica o sociale, sono utilizzati prodotti donati da privati cittadini e negozi. Parte del cibo, inoltre, proviene dal Banco alimentare, dall’Agenzia europea per gli aiuti alimentari e dalle raccolte organizzate ogni anno in collaborazione con le sezioni soci Coop e con le scuole medie di Piombino. «Ci auguriamo che la nuova avventura di via Sardegna possa contribuire a rendere migliore la vita di quanti si trovano in difficoltà – scrivono Eleuteri e Cristina Guerra, presidente della conferenza sant’Antimo di Piombino della San Vincenzo –. Ricordiamo che i servizi che svolgiamo per i bisognosi sono possibili grazie al lavoro di soci e volontari, i quali operano nel contesto del coordinamento delle opere caritative. Ringraziamo, d’altra parte, i nostri benefattori e tutti coloro che ci stanno aiutando. Una menzione particolare è riservata all’associazione Sei venturinese se di Venturina Terme che ha donato l’abbigliamento utilizzato in cucina dalle nostre volontarie». La nuova mensa dei poveri, dunque, è pronta per diventare operativa. C’è la cucina, c’è la sala e c’è il cibo. Ci sono anche i volontari, ma, «per riuscire a portare avanti i nostri servizi – dice Eleuteri - ce ne servirebbero di nuovi. Abbiamo ad esempio bisogno di autisti che vadano a recuperare i prodotti donati dai negozi». I volontari della San Vincenzo, infatti, quasi ogni giorno percorrono le strade della Val di Cornia per raccogliere gli alimenti a loro destinati. C’è chi si occupa di Piombino e chi, invece, ritira i prodotti donati dalle attività di Venturina, San Vincenzo e Campiglia.

«Per un periodo abbiamo dovuto sospendere quest’ultima attività – racconta Eleuteri – perché, tra chi si è ammalato e chi ha trovato un lavoro stagionale, non avevamo abbastanza volontari per poterlo gestire. Adesso il servizio è ripreso ma, mentre per Piombino è attivo tutti i giorni, per il resto della val di Cornia è limitato a martedì, venerdì e sabato». —

Claudia Guarino



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