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Quartieri, bilancio partecipato la sperimentazione non passa

Quartieri, bilancio partecipato la sperimentazione non passa

Discussa in consiglio comunale la mozione presentata  dal gruppo 5 Stelle per favorire il coinvolgimento dei cittadini nell’attività amministrativa

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piombino. Piace solo al Movimento 5 Stelle l’idea di sperimentare il bilancio partecipato nei quattro quartieri in cui è suddivisa la città. Nella seduta del consiglio comunale di Piombino del 13 settembre, in cui è stata ratificata la composizione dei consigli e la nomina dei 44 consiglieri, è stata discussa la proposta in forma di mozione. Risultato? Bocciata.

I 5 Stelle ne prendono atto ma colgono l’occasione per rimettere il conto politico. «Uno dei punti qualificanti della campagna elettorale dell’attuale maggioranza sono stati la partecipazione e il coinvolgimento della cittadinanza – affermano –. Abbiamo portato all’attenzione del consiglio comunale un documento che si prefigge di stimolare e ampliare la partecipazione. La maggioranza lo ha respinto». E concludono: «Se queste sono le premesse, nutriamo forti preoccupazioni sul fatto che le loro intenzioni siano realmente quelle e non che fossero solo dichiarazioni utili ad ottenere voti».

Non fa sconti il capogruppo 5 Stelle Daniele Pasquinelli. «In campagna elettorale ne hanno dette tante ma alla prova dei fatti procedono in continuità con i sistemi del passato – sostiene –. Lo spirito della nostra proposta è quello di favorire la partecipazione, non vorrei che a pesare nell’orientamento di voto sia stato il fatto che la maggioranza non è tale in due dei quattro quartieri».

A fermare la sperimentazione sul nascere oltre alla maggioranza le perplessità dei gruppi d’opposizione Pd e Per Anna che hanno richiamato aspetti legati alla riforma che ha portato all’abolizione delle circoscrizioni, previste fino al 2010 come organi decentrati e non solo consultivi dei Comuni. Aspetti che tuttavia per i 5 Stelle non cozzano con l’idea di rafforzare la democrazia rappresentativa con momenti di coinvolgimento diretto della popolazione individuando un ventaglio di ambiti sui quali attuare la sperimentazione di bilanci partecipati con tanto di regolamento da mettere a punto per la gestione dei percorsi partecipati nei quartieri. —

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