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Progetto Terna, 5 Stelle in aiuto del Comitato salute e ambiente

M.P.
Progetto Terna, 5 Stelle in aiuto del Comitato salute e ambiente

Incontro ai Forni con il consigliere regionale Giannarelli per illustrare il caso «È disponibile a supportare la nostra azione condividendone gli obiettivi»

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suvereto. Arriva ai Forni di Suvereto il consigliere regionale Giacomo Giannarelli, vicepresidente della 4ª commissione che è competente tra l’altro in materia di beni paesaggistici e ambientali. E lo fa su invito del Comitato salute, ambiente, consapevolezza, informazione per Suvereto per niente convinto delle affermazioni e rassicurazioni di Terna sul progetto Sacoi3 per l’ammodernamento del collegamento elettrico a 200 kV tra Sardegna, Corsica e Toscana che interesserà la località suveretana dove è prevista la realizzazione di una sottostazione in sostituzione di quella esistente. E tanto meno si sentono rassicurati da quanto è emerso dalle verifiche di Arpat.

«Giannarelli si è dichiarato disponibile a supportare la nostra azione condividendone gli obiettivi di tutela della salute e dell’ambiente – afferma il Comitato – tenuto conto anche degli interessi nazionali. Ne è risultato un incontro proficuo, considerando che la Regione è tra gli enti preposti a dare il proprio contributo nell’ambito del procedimento autorizzativo».

Adel Motawi, responsabile del settore autorizzazioni e concertazione Terna , nel confermare l’apertura dell’azienda al confronto e dialogo ha dichiarato al Tirreno: «. Arpat ha riferito che l’impianto esistente rispetta tutti i limiti di legge e che la nuova stazione non creerà problemi». Il Comitato contesta questa affermazione. «In realtà Arpat, a cui il progetto è stato comunicato solo di recente dal Ministero dello Sviluppo economico, non ha potuto ancora individuare nemmeno le fasce di attenzione, come dichiarato nel corso della riunione del 22 luglio presso la sala consiliare di Suvereto – sottolinea il Comitato –. Nel corso di quella discussione si è anche appreso che l’Agenzia non possiede nemmeno gli strumenti per effettuare misurazioni della induzione magnetica statica e che le misurazioni dei livelli di induzione magnetica a 50 Hz (corrente alternata), effettuate sul perimetro della attuale centrale, hanno evidenziato il superamento della soglia limite fissata per le nuove installazioni in diversi punti. Nella seconda relazione fornita al Comune di Suvereto Arpat stessa ha chiarito che la “linea aerea in corrente continua oggetto di indagine rappresenta una sorgente eccezionale di campo magnetico statico, operando tutte le altre linee elettriche della rete a corrente alternata alla frequenza di 50 Hz”. Ma sulla nuova stazione non si è mai pronunciata, ne avrebbe potuto non essendo stata ancora realizzata e non avendo mai ricevuto informazioni sufficienti, mentre è già certo che la quantità di energia trasportata dal nuovo collegamento dovrà raddoppiare». E conclude: «La preoccupazione è cresciuta dopo avere appreso dai tecnici Arpat, in quella stessa riunione, che non esistono studi scientifici che escludano conseguenze negative sulla salute degli esseri viventi causate dall’incremento dei campi magnetici statici generati dalle linee a corrente continua, che vanno a sommarsi a quello terrestre e a quelli generati dalle antenne di trasmissione dati e voce presenti nel territorio». — M.P.



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