Il Tirreno

Portoferraio 

Il Comune paga l’affitto dei superstiti della villetta esplosa per una fuga di gas

Antonella Danesi
Il Comune paga l’affitto dei superstiti della villetta esplosa per una fuga di gas

Il sindaco in soccorso delle famiglie Paolini e Ferrari: assicurati per ora 500 euro al mese per trovare un alloggio

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PORTOFERRAIO. Una buona notizia arriva dal comune di Portoferraio per le famiglie coinvolte nel crollo della Palazzina di Via De Nicola a Portoferraio il 23 luglio scorso. L’amministrazione ha previsto un contributo mensile per l’affitto per le due famiglie Paolini e Ferrari. Un’altra buona notizia riguarda Silvia Pescatori, moglie di Alberto Paolini, deceduto per le ustioni riportate.

La signora Silvia dopo aver trascorso qualche settimana all’ospedale di comunità di Portoferraio, dove era stata trasferita da Cisanello al momento che le sue condizioni di salute lo permettevano, ora è stata dimessa ed è a casa della figlia che abita nella periferia del capoluogo. Resta invece ricoverata nell’ospedale pisano la figlia Elisa, che aveva riportato gravi ustioni.. Ora il problema della signora Silvia è di trovare un alloggio che le permetta di essere indipendente dalla figlia, come già avevano chiesto i parenti stretti al momento del suo ritorno all’Elba. Stesso problema di trovare un appartamento in cui vivere per Andrea Ferrari, sua moglie e suo figlio, miracolosamente rimasti illesi dal crollo. Fin da subito è stato chiesto aiuto alla giunta comunale presente sul posto già la mattina stessa della tragedia. Il sindaco Angelo Zini aveva annunciato la sua intenzione di trovare soluzione per i superstiti ed ora si può dire che è stata trovata. «Abbiamo stabilito di erogare 500 euro al mese a ciascuna delle due famiglie, per un anno, come contributo per l’affitto che si troveranno a pagare per un nuovo alloggio» spiega il sindaco portoferraiese. All’inizio era stato pensato di dare uno degli appartamenti comunali alla signora Silvia e alla famiglia Ferrari, ma la soluzione si è presentata più difficile del previsto.

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«Non avevamo immobili adeguati – spiega ancora Zini –, in alcuni, individuati tra quelli che il Comune ha a disposizione, avremmo dovuto fare dei lavori che avrebbero richiesto tempo e poi soprattutto per la signora non ne abbiamo trovati che potessero andare bene, non erano ideonei». È stato concordato quindi di dare il contributo per gli affitti per case che sceglieranno direttamente i diretti interessati secondo le loro esigenze. È già stata fatta la necessaria variazione di bilancio, quindi i soldi sono a disposizione. «Come assessore al sociale – spiega il vicesindaco portoferraiese, Luca Baldi – ho ritenuto che questa fosse la soluzione migliore. Al momento che ci verrà presentato il contratto di affitto noi procederemo con il contributo mensile di 500 euro per ciascuna famiglia. Ci è stato chiesto un sostegno e, con le nostre procedure amministrative, la soluzione più rapida ci è sembrata quella di intervenire in questa direzione». Nel frattempo sono iniziate le indagini da parte del nucleo investigativo dei vigili del fuoco. Nei giorni scorsi sono arrivati e, con uomini e mezzi, hanno ispezionato quanto resta dei tre appartamenti per stabilire le cause dello scoppio dell’immobile. —

 

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