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ambiente e rifiuti 

Rimateria, carotaggi in discarica il piano per farli ha tempi lunghi

Manolo Morandini
Rimateria, carotaggi in discarica il piano per farli ha tempi lunghi

Piombino, l’assessore all'Ambiente Piacentini: «Affidato da poco l’incarico a uno studio di indagini geognostiche»

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PIOMBINO. Tempi lunghi. Difficili da quantificare allo stato dell’arte. Ma sui carotaggi per verificare che cosa è stato messo nell’ex discarica Asiu gestita da Rimateria l’amministrazione comunale va avanti. «È stato dato da poco l’incarico a uno studio di indagini geognostiche per fare un piano di fattibilità, anche per individuare quello che può essere indagato con i carotaggi – dice l’assessore all’Ambiente Veronica Piacentini –. Sono state richieste all’azienda le cartografie e i dati d’ingresso dei rifiuti. Il lavoro non sarà breve. Si tratta di capire quanti carotaggi fare, come farli e come gestire il rifiuto che viene dalla perforazione. L’intenzione è di fare un’analisi approfondita, andando a vedere conferimenti fatti negli ultimi tre anni».

A tracciare la rotta è l’assessore Piacentini in risposta all’interpellanza di Anna Tempestini (Per Anna) e Angelo Trotta (Pd) che chiedono di conoscere le intenzioni in merito al progetto industriale di Rimateria, alla gestione dell’ex discarica asiu, la bonifica dell’intera area, la volontà di procedere alla variante urbanistica per fare di Colmata un centro abitato e la nomina del presidente dell’azienda, il designato è il manager Francesco Pellati. Su quest’ultimo passaggio c’è una data. Il 23 settembre è convocata l’assemblea dei soci Asiu, che è quella che proporrà il nominativo al Cda di Rimateria.

Sulla variante urbanistica, più volte annunciata nel corso della campagna elettorale, «stanno lavorando i tecnici di concerto con l’assessore all’Urbanistica affinché la procedura sia inattaccabile e dirimente per contrastare il progetto di raddoppio della discarica», dice Piacentini. Mentre il sindaco Francesco Ferrari sottolinea che «Quello che siamo impegnati a fare è di impedire il raddoppio o il semplice aumento dei volumi di discarica che sono figli della precedente amministrazione». Che aggiunge: «Abbiamo un limite delle norme ma il nostro impegno è indiscutibile e vedremo se sarà sufficiente a evitare raddoppio dei volumi in discarica».

Le risposte dell’amministrazione all’interrogazione non soddisfano Tempestini che sottolinea più volte che sul futuro non solo di Rimateria, ma della discarica «che richiede un’azienda che si faccia carico della gestione dopo la chiusura», e delle bonifiche dell’intera area registra «poca chiarezza e scarsa visione». E ancora: «Mi aspetterei da una compagine che ha basato la sua campagna elettorale su questi temi che avesse delle risposte molto più precise sennò significa che è stata una campagna strumentale, a cominciare dai carotaggi». Tra le richieste: «Se è stato attivato un rapporto con Jsw per l’uso di Rimateria per lo smaltimento di almeno una parte di quello che verrà smantellato con le dismissioni». E non solo, «anche in vista della costruzione di almeno un forno elettrico». —
 

 

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