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Nove indagati dalla procura di Livorno per l’operaio morto nel cantiere di Carpani

Luigi Cignoni
Nove indagati dalla procura di Livorno per l’operaio morto nel cantiere di Carpani

Portoferraio,si tratta dei dirigenti dell’azienda, ora si aspettano i risultati dell’autopsia. Il legale della vittima: «Vogliamo giustizia»

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PORTOFERRAIO. Nove soggetti (8 persone fisiche, a cui va aggiunta anche la società datrice di lavoro) risultano iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo. Lo ha stabilito con un decreto specifico la Procura della Repubblica di Livorno, che sta conducendo le indagini per fare luce sulle cause che hanno determinato la morte di Cosimo Blasi, l’operaio cinquantenne originario di Squinzano, in provincia di Lecce, deceduto nel cantiere edile a Carpani la mattina del 29 agosto scorso. A darne notizia il sito internet “Sportellodeidiritti.org” di Lecce; seguito immediatamente a ruota dal Corriere Salentino. Quindi anche sull’Isola si è diffusa la notizia a 24 ore di distanza dalla conclusione dei funerali dell’operaio celebrati nel suo paese natale..

«La volontà di tutta la famiglia è quella di fare giustizia sulla morte del loro caro congiunto». Lo dichiara Emanuela Toscano, avvocato della famiglia Blasi. «Per capire la dinamica dell’accaduto aspettiamo i risultati dell’autopsia che è stata effettuata presso la sezione di medicina legale dell’Università di Pisa lo scorso 5 settembre dal dottor Damiano Marra, incaricato dalla Procura di Livorno. Tutto a questo punto è prematuro – continua sempre l’avvocato Toscano – Secondo però le prime ricostruzioni e l’ispezione della salma, la morte dell’uomo potrebbe essere imputabile a una scarica elettrica. Lo proverebbe inequivocabilmente le lesioni riscontrate sul braccio destro della salma». Tutti i familiari di Cosimo, i figli e le sorelle del defunto operaio chiedono giustizia. Vogliono che sia fatta piena luce sulla tragica perdita del loro caro.

Per conseguire un simile obiettivo hanno conferito mandato all’avvocato Emanuela Toscano del foro di Lecce e allo stesso tempo nominato consulente di parte il dottor Luigi Papi medico legale ricercatore in medicina legale, con qualifica di professore aggregato, presso l’Università di Pisa. «È l’ennesima morte sul posto di lavoro – ha detto al nostro giornale Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, l’associazione che tra le molteplici attività ha da sempre tutelato i diritti dei lavoratori ed è anche gestore e direttore responsabile del sito internet “Sportellodeidiritrti.org”, di Lecce – che si stanno verificando purtroppo nel nostro Paese e sulle quale non intenderemo abbassare la guardia, ma impegnarci perché tale fenomeno non abbia la rilevanza così tragica come attualmente succede». «La nostra associazione – continua il direttore - si unisce ai familiari del defunto nella richiesta di un’indagine rapida e compiuta, affinché venga fatta al più presto piena chiarezza su un dramma che riguarda, comunque, un lavoratore deceduto mentre stava lavorando nel cantiere».

«Cosimo Blasi – aggiunge l’avvocato difensore della famiglia – era una persona mite, disponibile, brava con tutti. In particolar modo amava gli animali e i cani. Non si meritava – conclude – una morte così tragica».

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