Italia
L’ospedale maltrattato Piombino non lo merita
Siamo qui che aspettiamo. Aspettiamo che le promesse, gli impegni della Regione, si trasformino in realtà per l’ospedale di Villamarina. Ancora non vediamo spiragli di luce, malgrado l’ottimismo ostentato dall’assessore Saccardi in questi ultimi mesi. Ottimismo poco condivisibile. Punto nascita chiuso con partorienti trasportate a tutta velocità a Cecina, ortopedia che la notte non funziona e costringe a migrare a Livorno o anche a Pisa per una frattura, e tanto altro ancora. All’ospedale manca di tutto. Dal personale alle strumentazioni. Qualcosa è stato addirittura fatto sparire, come il punto nascita. Piombino, città che dopo una crisi durissima sta cercando di risollevarsi con il turismo e le sue fabbriche, può meritare questo trattamento? Può esistere ancora un pronto soccorso dove il poco personale (aldilà della vertenza in corso che volutamente non tratterò anche per motivi di spazio) deve combattere con schiere di pazienti costretti a ore e ore di attesa? Tutte vittime di decisioni, prese a Firenze, che hanno ridotto Villamarina a un presidio, non certo ad ospedale di primo livello. Dov’è il progetto sbandierato del pronto soccorso, da trasferire al primo piano, con spazi adeguati per chi viene curato e per chi aspetta? Anche noi aspettiamo, ma da troppo tempo ormai. E ora vogliamo i fatti.
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