Italia
Invasione di insetti, eseguito un nuovo trattamento
venturina. Nuovo trattamento antilarvale per contrastare la proliferazione di moscerini in zona Tufaia e laghetti. È stato eseguito il 10 settembre dopo una prima disinfestazione fatta gli ultimi giorni di agosto. «Da rilevare che da allora – fa sapere l’amministrazione comunale in una nota –, quando il problema è stato specificamente individuato e trattato, il Comune non ha ricevuto ulteriori segnalazioni di eccessiva presenza di insetti». Quindi la situazione è monitorata, l’amministrazione prosegue il controllo della proliferazione, che viene osteggiata anche, oltre che col recente trattamento, con la pulizia delle zone a rischio.
Numerose, in piena estate, erano state infatti le segnalazioni arrivate in Comune che descrivevano una vera e propria invasione di insetti che, simili alle zanzare ma senza pungiglione, ricoprivano letteralmente superfici esterne e interne delle abitazioni. La zona più colpita soprattutto la parte nord di Venturina compresa tra via Indipendenza all’altezza di via dei Molini, via della Pace, via dei Molini di Fondo e i laghetti irrigui di Tufaia. Ma segnalazioni erano arrivate anche da altre parti del paese.
Un fenomeno insolito, favorito dalle condizioni climatiche e causato da un particolare tipo di moscerino per il quale non sono efficaci i trattamenti di routine che vengono eseguiti per le zanzare, il chironomide probabilmente del genere Chironomus. Così alla fine di agosto si è intervenuti con un trattamento specifico.
Ad opera del Consorzio di bonifica è stata fatta una pulizia degli argini del corso della Fossa Calda dopodiché il Comune ha richiesto un secondo trattamento antilarvale specifico che è stato fatto martedì 10 settembre. Questo nuovo trattamento è stato ritenuto necessario poiché con il taglio della vegetazione è possibile il ricrearsi di condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo delle larve, come precisato dall’amministrazione comunale.
Rimane infine in programma la messa in atto di strategie di riequilibrio ambientale utili a ridurre le grandi pullulazioni di Chironomidi, efficaci insieme alla pulizia periodica del corso della Fossa Calda. –
Annalisa Mastellone
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
