Il Tirreno

san vincenzo 

Erosione della costa Ripartono i lavori nella zona della Cella

Erosione della costa Ripartono i lavori nella zona della Cella

Allestito il cantiere, oggi è atteso l’arrivo del pontone Sarà risagomata la barriera soffolta e fatto il ripascimento

2 MINUTI DI LETTURA





san vincenzo. I lavori sono ripresi l’11 settembre. A ridosso della scogliera di sopraflutto del porto turistico si predispone la pista per il carico dei massi che serviranno a risagomare la barriera soffolta in corrispondenza della cella a sud del porto. Ed è il segno che il cantiere ha ripreso a marciare dopo lo stop dei primi di luglio.

Il pontone con la gru aveva attraccato a San Vincenzo il 27 giugno. Ma i primi di luglio il mezzo è sparito dall’orizzonte dei bagnanti che frequentano le spiagge tra il Nettuno e il Mediterraneo con una scia di proteste per i tempi infelici del cantiere a fronte di lavori che in teoria sono iniziati dal 18 gennaio 2018.

«è in corso il ripristino della strada per il punto di carico dei massi – spiega l’assessore Massimiliano Roventini –. La capitaneria di porto ha rilasciato il via libera ai lavori ed è atteso l’arrivo del pontone da Livorno che è dato in partenza oggi».

In coda alla stagione balneare riprende quota l’intervento tanto discusso quanto atteso. I lavori sono affidati alla Osfe Sas. «In concomitanza con la risagomatura della barriera soffolta sarà effettuato il ripascimento previsto dal progetto – dice Roventini –. Il termine fissato dalla regione Toscana è il 31 dicembre. I lavori dovrebbero concludersi nell’arco di una ventina di giorni. Il tutto dipenderà dalle condizioni meteo e del mare».

Il cantiere prevede 20 giorni di lavoro in mare per la rimessa in sagoma della barriera sommersa, allargandola fino a raggiungere la larghezza di 30 metri alla sommità immersa alla profondità di –1 metro, col tratto iniziale a nord per circa 30 metri a quota –1,50 metri per favorire un ricircolo dell’acqua. Si tratta del primo lotto dei lavori del progetto messo a punto dall’ingegnere Maurizio Verzoni dello studio Prima ingegneria di Livorno, che si propone di rimediare ai problemi nel tratto del litorale a sud del porto turistico. Acqua torbida, sedimenti dell’escavo dei fondali del porto che hanno colonizzato la riva e la spiaggia sommersa, rendendola a tratti impraticabili, erosione nella parte centrale della cella. Sul litorale, invece, è previsto il ripascimento che prevede l’uso di sabbie di cava, circa 7.000 metri cubi, di granulometria più grande di quella in loco, che dovrebbero garantire una maggiore resistenza all’azione erosiva. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web